Ci sono momenti in cui una stagione sembra sfuggire di mano, e altri in cui basta osservare gli avversari per capire dove potrebbe aprirsi una crepa. La McLaren vive esattamente questo equilibrio: non abbastanza lontana da arrendersi, non abbastanza vicina da dettare il ritmo. E mentre la Mercedes corre davanti con due piloti che non sembrano intenzionati a farsi sconti, Lando Norris guarda quella tensione con un’attenzione che dice più di quanto ammetta. Perché a volte il mondiale non si riapre con un aggiornamento, ma con una rivalità.

L’inizio della difesa del titolo non è stato semplice: Norris è quinto con 25 punti, mentre la Mercedes ha firmato un avvio perfetto tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli. Ma proprio in quella lotta interna, Norris intravede un varco:
«Di sicuro, più si danno battaglia, meglio è», dice, lasciando intendere che ogni punto sottratto tra compagni di squadra è un passo verso la riapertura del campionato.
Parla di Antonelli con rispetto, quasi con ammirazione:
«Kimi è al suo secondo anno in F1… è un ragazzo molto simpatico e sta ottenendo buoni risultati ai massimi livelli».
Ma poi torna al punto che gli interessa davvero:
«Più punti riescono a togliersi a vicenda, meglio è… speriamo che possa essere una storia simile, ma al contrario.»
Norris non lo dice apertamente, ma il messaggio è chiaro: una Mercedes divisa è una Mercedes vulnerabile.
La speranza, però, non basta. E qui entra in gioco il lavoro di Woking. Miami arriva dopo cinque settimane di pausa forzata, trasformate in un’opportunità per ridisegnare la MCL40. Andrea Stella non usa mezzi termini:
«La nostra intenzione è sempre stata quella di realizzare una vettura completamente nuova… tra Miami e il Canada vedremo una MCL40 completamente nuova.»
Non promette rivoluzioni in classifica, anzi avverte:
«È ciò che mi aspetterei dalla maggior parte dei nostri concorrenti, quindi non ci sarà necessariamente un cambiamento nella classifica.»
Il punto, dice, sarà capire chi avrà migliorato di più nello stesso lasso di tempo.
E mentre Mercedes e Ferrari restano i riferimenti, la McLaren arriva su una pista che negli ultimi due anni ha parlato solo arancione.
Norris sa che la McLaren ha terreno da recuperare, ma non è fuori dalla partita. Intanto la Mercedes corre forte, ma corre divisa. E in un mondiale lungo, a volte basta una crepa per riaprire tutto.
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