Nelle ultime settimane, Andrea Kimi Antonelli si è trovato sulla cresta di un'onda mediatica cresciuta con velocità spaventosa. In Australia lui veniva trattato ancora da "rookie", ma da quando si è preso la leadership del campionato si è trovato con migliaia di occhi puntati addosso, buttato da una parte all'altra per sponsor, interviste e pubblicità. E più dimostra il suo talento in pista, e più viene messo sotto questa lente di ingrandimento tra social, giornalismo e televisione.
Tra la sua giovane età e i suoi risultati, il bolognese sta aggiungendo il suo nome accanto a quelli di grandi dello sport. Ma lui, con calma e serietà, rifiuta i paragoni, e preferisce tenere i piedi per terra. L'ultimo caso è arrivato proprio a Miami, quando con la sua terza pole position consecutiva ha uguagliato le prestazioni di Schumacher e Senna. "Non lo sapevo, ma è una bella statistica. Non voglio pensarci troppo, voglio godermi il momento, anche se so che presto ci rimetteremo al lavoro, perché c'è un'altra pausa", ha detto in risposta Antonelli ai media che avevano sollevato l'argomento.
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