Solo qualche mese fa, nessuno si sarebbe aspettato di vedere Andrea Kimi Antonelli sulle prime pagine dei giornali, nelle aperture dei notiziari in televisione e, soprattutto, in cima al Mondiale piloti. Da ignoto ai più, il giovane è diventato in poco tempo una delle persone più chiacchierate del Paese, simbolo di una generazione di sportivi che si impegna, tiene la testa bassa e porta a casa i risultati. Ora tutti vogliono una fetta di lui, anche a costo di costruirgli attorno una narrazione eccessiva, paragonandolo a grandi nomi come Senna e Schumacher solo per delle statistiche.
Toto Wolff è stato informato di questo mare di squali attorno al suo protetto e, parlando con i media al GP di Miami, non ha perso l'occasione per lanciare qualche frecciatina. "Kimi deve restare con i piedi ben ancorati a terra, come gli hanno insegnato i suoi genitori. Il problema più grande è il pubblico italiano. Ora che non si sono qualificati ai Mondiali di calcio, tutti parlano di Sinner e Antonelli. In molti lo vogliono, ma noi mettiamo un freno alle richieste. Dobbiamo stare calmi, perchè sta avendo molto successo per essere solo un ragazzino. Sinner è il numero uno al mondo, Kimi ha solo vinto tre gare", ha detto il team principal a Sky Sport.
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