Le corse automobilistiche erano state vietate nel Paese in seguito al tragico incidente avvenuto durante la 24 Ore di Le Mans del 1955, che causò la morte di oltre 80 persone. Anche paesi come Francia, Germania e Spagna decisero di sospendere temporaneamente tutte le attività motoristiche dopo il disastro, ma lì le gare ripresero una volta che i circuiti furono resi più sicuri. In Svizzera, tuttavia, si andò oltre, poiché il divieto fu incorporato nella legislazione nazionale.
Il divieto non significò la scomparsa di tutte le forme di sport motoristici, poiché le prove a tempo, le gare in salita, i rally e il motocross non rientravano nella legge.
Nonostante il divieto, la Svizzera è rimasta una fucina di talenti per gli sport motoristici. Il Paese ha prodotto due vincitori di gare di Formula Uno: Jo Siffert e Clay Regazzoni, con quest'ultimo che è quasi diventato campione del mondo nel 1974, ma che alla fine ha dovuto cedere il passo a Emerson Fittipaldi.
Nel corso degli anni, i piloti svizzeri hanno ottenuto importanti successi anche in altre categorie del motorsport. Basti pensare a Sébastien Buemi, vincitore per quattro volte della 24 Ore di Le Mans, a Marcel Fässler, trionfatore in tre occasioni, e a Neel Jani, che ha conquistato la celebre gara francese una volta.
Per quanto riguarda l'annullamento di questa legge invece, già quattro anni fa il Parlamento svizzero aveva dato il proprio consenso all’abolizione del divieto. Il 6 maggio 2026, il Consiglio federale ha infine confermato che la modifica entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 1° luglio 2026, facendo così tornare gli autodromi del Paese attivi come non lo sono mai stati in questi settant'anni.
Ciò non significa, tuttavia, che la Svizzera si adopererà a breve per ospitare una gara di F1. La modifica della legge trasferisce infatti il potere decisionale dal governo nazionale ai singoli cantoni. Queste autorità locali continueranno a valutare gli eventi motoristici alla luce di rigorosi standard di sicurezza e dei requisiti ambientali e acustici vigenti.
Sebbene si tratti di una svolta per il Paese, la Svizzera ha già compiuto alcuni passi cauti verso il ritorno degli sport motoristici internazionali negli ultimi anni, per esempio con Zurigo e Berna che hanno ospitato delle gare di Formula E rispettivamente nel 2018 e nel 2019, dopo che nel 2015 era stata introdotta una deroga alla legge per le auto elettriche.
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