Un avvio caotico, un duello feroce tra le Mercedes, colpi di scena continui e un finale acceso: il GP del Canada si è trasformato in una gara imprevedibile, segnata da ritiri, sorpassi e ribaltamenti fino all’ultimo giro.

La partenza del GP del Canada è caotica ancora prima che la gara inizi davvero. Allo spegnimento dei semafori nessuno si muove: arriva subito la comunicazione di un ulteriore giro di formazione per un problema alla vettura di Liam Lawson, incapace di inserire la marcia. Anche il secondo tentativo fallisce; solo il terzo permette finalmente lo start.
Quando la gara parte, George Russell e Kimi Antonelli scattano male e vengono superati da Lando Norris, unico con gomma intermedia. Una scelta che si rivela subito sbagliata: prima Oscar Piastri, poi Norris rientrano ai box dopo neanche un giro.
Con loro fuori sequenza, Antonelli diventa leader del GP.
La prima parte di gara è dominata dal duello interno Mercedes: sorpassi, controsorpassi, difese al limite. Al settimo giro Russell supera Antonelli, che per evitare il contatto blocca e va lungo.
Dietro, Max Verstappen mostra un ritmo forte e supera Lewis Hamilton senza difficoltà.
Al 13° giro arriva la prima bandiera gialla: Piastri colpisce in pieno la Williams di Alex Albon, squarciandola. L’australiano rientra ai box per sostituire l’ala anteriore.
Il duello tra Russell e Antonelli continua: un doppiato rallenta Kimi, Russell ripassa; un giro dopo Antonelli blocca ancora e perde nuovamente la posizione. La lotta si riaccende più volte, intensa e ripetuta.
Poi il colpo di scena: la Mercedes di Russell si ferma per un problema tecnico. Ritiro immediato.
La Direzione Gara attiva la Virtual Safety Car, che tutti sfruttano per un cambio gomme.
Nel midfield la gara è altrettanto vivace.
Charles Leclerc tenta il sorpasso su Isack Hadjar, che si muove in frenata “facendo le onde”, come lamenta il monegasco via radio. Dopo qualche giro, Leclerc riesce a passare e sale in quarta posizione.
Intanto arriva un altro ritiro eccellente: Norris si ferma per un problema tecnico dopo essere già stato richiamato ai box per un’anomalia precedente.
Situazione complicata anche per Sergio Pérez: entrando ai box, cede completamente il triangolo della gomma anteriore destra.
Ottima gara invece per Franco Colapinto, stabile in sesta posizione, seguito da Lawson settimo, Pierre Gasly ottavo, Carlos Sainz nono e Oliver Bearman decimo.
Al 53° giro Hadjar sconta la penalità e monta gomma rossa, così come Piastri.
Nel finale Hamilton si avvicina a Verstappen, lo supera in curva 1 e si prende la seconda posizione.
L’olandese reagisce copiando ogni traiettoria della SF-26, restando incollato fino all’ultimo giro, ma non basta: Hamilton chiude davanti a Verstappen, difendendo la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Foto copertina x.com
Foto interna x.com