Nella giornata di sabato 30 maggio, nell’Autodromo intitolato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari, si è tenuta la cerimonia dei 45 anni della Fondazione Nazionale Piloti. Un evento a cui ha partecipato anche il leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli, come special guest.
Durante la manifestazione, la Nazionale Piloti ha voluto premiare il giovane talento bolognese (premio consegnato da Andrea Zucchini, Middle East Manager), come volto del motorsport italiano. L’Italia purtroppo, nonostante la presente e storica tradizione motoristica, non ha mai avuto una fiorente proliferazione di talenti in grado di arrivare in Formula 1 e lottare per il mondiale. Gli unici due piloti, attualmente, detentori di titoli sono stati Giuseppe (Nino) Farina nel 1950 (vincitore del primo mondiale nella storia della F1) e Alberto Ascari, che riuscì a vincere nel 1952 e 1953.
Da allora il cammino è stato molto tortuoso per l’Italia. Kimi Antonelli rincarna il sogno di un paese intero. Il sogno di rivedere un italiano alzare in alto l’ambito trofeo.
Le parole rilasciate da Antonelli durante la conferenza stampa dei 45 anni della Nazionale Piloti a Imola (alla quale noi di ‘Formula1.it’ abbiamo presenziato): “È stato un buon inizio di stagione. La strada è ancora lunghissima, ma è quella giusta. Sono felice. Ora avremo più gare consecutive con delle pause non così lunghe come abbiamo avuto nella prima parte di stagione. Gestire le pause che abbiamo avuto prima di Miami e poi Canada, non è stato semplice. Quando si trascorre troppo tempo a casa si tende a perdere un po’ il ritmo. Adesso fortunatamente ne avremo un bel po’ di fila (sei prima della pausa di giugno, ndr). Alla fine cerco di restare concentrato su quello che devo fare. Sono consapevole di quanto sia ancora lungo il campionato. I miei mi hanno insegnato a restare sempre con i piedi per terra, restare umile, e mantenere il focus sull’obiettivo finale. Fino a che non attraversi quella linea del traguardo non è mai finita. Devo restare concentrato senza avere troppe distrazioni”.

Vedere Andrea Kimi Antonelli al vertice del mondiale è fonte di speranza anche per le future generazioni. Il motorsport è un mondo in cui i conducenti non solo devono essere bravi, ma devono avere anche delle forti finanze alle spalle. Vedere un italiano in testa al mondiale di F1 può dare una spinta e permettere anche a piloti come Leonardo Fornaroli (attuale collaudatore McLaren, campione di Formula 2 nel 2025) e Gabriele Minì (attuale leader del mondiale di Formula 2) a trovare spazio sulla griglia di partenza.
Per Antonelli, la giornata di sabato 30 maggio è stata ricca di premiazioni. Dopo aver ricevuto il riconoscimento da parte della Nazionale Piloti, il bolognese si è recato a Brisighella per ricevere il Trofeo Bandini. Durante l’evento imolese però, intervistato dalla giornalista di ‘Sky Sport F1’, Mara Sangiorgio, ha fatto una rivelazione particolare.
Andrea Kimi Antonelli non prenderà parte alla partita di beneficenza ‘Racing Stars Football Cup’ in programma alle 15:30 di mercoledì 3 giugno a Monte Carlo, prima che inizi il weekend di gara. Questa la sua spiegazione: “Meglio che guidi e basta. I palloni li lasciamo a quelli che ci sanno fare”.
Il suo rapporto con i palloni non sembra essere dei migliori. Alcuni ipotizzano ci possa essere anche la Mercedes dietro a questa decisione: meglio non correre il rischio che il pilota possa farsi male. Si tratta pur sempre del leader del mondiale. Un’ipotesi più che lecita, anche se noi preferiamo in questa fase attenerci a quella ufficiale e scherzosa data di persona da Kimi Antonelli.
Il bolognese non giocherà, ma prenderà comunque parte all'evento organizzato dalla Nazionale Piloti davanti al pubblico di Monte Carlo.
Foto: Formula1.it
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