Il caso delle penalità per eccesso di velocità in pit lane durante il Gran Premio di Monaco 2026 potrebbe non essere ancora chiuso. La FIA ha infatti accolto la prima fase della richiesta di revisione presentata dalla Alpine per la sanzione inflitta a Pierre Gasly, riconoscendo l'esistenza di nuove prove significative che non erano state prese in considerazione al momento della decisione originale.
Secondo quanto emerso dalla documentazione presentata dal team francese, i dati raccolti dalla vettura numero 10 indicherebbero che Gasly non avrebbe effettivamente superato il limite di velocità imposto nella corsia box. Ancora più rilevante è però il contributo fornito direttamente dalla Formula 1, che avrebbe evidenziato come la distanza utilizzata per calcolare il tempo ufficiale di percorrenza della pit lane fosse inaccurata. Tale errore avrebbe portato a una sovrastima della velocità della Alpine, influenzando quindi il verdetto dei commissari.
L'accettazione della richiesta non comporta automaticamente l'annullamento della penalità. La FIA ha semplicemente stabilito che esistono elementi sufficienti per procedere con una vera e propria udienza di revisione, durante la quale verrà valutato se la decisione originaria fosse corretta oppure debba essere modificata.
La vicenda assume particolare interesse perché a Monaco altri quattro piloti erano stati sanzionati per la stessa infrazione: Lewis Hamilton, Oscar Piastri, George Russell e Franco Colapinto. Tuttavia, nessuna delle loro penalità è attualmente oggetto di revisione. Se la FIA dovesse concludere che il metodo di calcolo utilizzato per Gasly era effettivamente errato, si aprirebbero inevitabilmente interrogativi anche sulle procedure adottate per gli altri casi.
Per il momento, dunque, la Alpine ha ottenuto soltanto il primo risultato della propria battaglia regolamentare. Il passo successivo sarà l'udienza vera e propria, dalla quale potrebbe emergere una decisione capace di modificare la classifica del Gran Premio di Monaco. Senza i 10 secondi di penalità Gasly potrebbe risalire dalla settima alla terza posizione, alle spalle di Antonelli ed Hamilton e davanti a Hadjar, Piastri, Lawson e Lindblad. La decisione è attesa per domani mattina.
A sostegno della tesi Alpine sono arrivate anche le dichiarazioni rilasciate da Colapinto e Sainz a Barcellona nella consueta sessione di interviste del giovedì.
L'argentino ha spiegato che il nodo della questione riguarderebbe proprio il metodo utilizzato per misurare la distanza percorsa all'ingresso della pit lane di Monaco.
“Ci sarà un incontro tra il team, la Alpine e la FIA. Ovviamente stiamo aspettando la decisione e guardiamo con interesse a quello che succederà. A Monaco potevamo tagliare leggermente la curva a sinistra all'ingresso della pit lane e lo facevamo restando comunque all'interno della pista, senza andare fuori tracciato. Sembra che, a causa di una questione legata alla distanza percorsa, risultassimo oltre il limite di velocità quando in realtà non lo eravamo. Speriamo che possano riesaminare il caso e fornirci un riscontro”, ha dichiarato Colapinto.
Interessante anche il commento di Carlos Sainz, intervenuto sul tema pur senza entrare nel merito del caso specifico. Lo spagnolo ha spiegato che l'argomento non era ancora stato discusso all'interno della GPDA, ma che potrebbe diventare oggetto di confronto tra i piloti nei prossimi giorni. “Ci sono circuiti dove è consentito tagliare leggermente l'ingresso della pit lane e altri dove magari non era previsto. È difficile per me giudicare perché non conosco tutti i dettagli, ma credo che la questione verrà approfondita”, ha affermato il pilota della Williams.
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