La Ferrari LUCE continua a far discutere, dividendo appassionati e addetti ai lavori. Dopo la sua presentazione al Quirinale, la prima vettura completamente elettrica del Cavallino Rampante è finita al centro di un acceso dibattito che ha coinvolto anche alcune delle personalità più influenti del mondo Ferrari.
Tra i più critici figurano Flavio Briatore e Luca Cordero di Montezemolo, che non hanno nascosto le proprie perplessità nei confronti del nuovo progetto della casa di Maranello, alimentando ulteriormente il confronto attorno a un modello destinato a segnare una svolta storica per il marchio.
Anche tra i tifosi le opinioni sono contrastanti. Se da una parte c'è chi apprezza il coraggio della Ferrari nell'abbracciare la mobilità elettrica e guarda con interesse al futuro del marchio, dall'altra non mancano coloro che faticano ad accettare una Ferrari priva del tradizionale motore termico e del suo iconico sound.
Nonostante questa netta divisione, a prendere le sue difese è stato direttamente l'amministratore delegato della casa automobilistica italiana Benedetto Vigna che, intervenuto durante il Motor Valley Fest di Modena ha replicato alle critiche non lasciando spazio all'interpretazione.
"La macchina va vista dal vivo", ha dichiarato, placando le critiche di tutti quelli che hanno espresso un loro giudizio solo dopo averla vista in foto. Per Vigna, chi parla della Luce senza averla vista rischia di fermarsi alla superficie, senza coglierne la logica industriale e tecnica.
A dare sostegno alle parole dall'AD del Cavallino ci sono soprattutto i primi segnali commerciali. Gli ordini, aperti già dalla mattina precedente al suo intervento, avrebbero già attirato diversi clienti, soprattutto giapponesi, di cui molti nuovi.
"Ci sono clienti che la vogliono subito", ha dichiarato. Quando poi gli è stato domandato se il progetto LUCE sia nato per inseguire i costruttori cinesi e le altre grandi case automobilistiche che hanno puntato sull'elettrico l'italiano ha aggiunto: "La vettura non ha nulla a che vedere con le elettriche degli altri player, Cina compresa".
La decisione di costruire una Ferrari elettrica non è stata dunque condizionata dal mercato. La vettura infatti punta ad un posizionamento ambizioso, che vuole staccarsi dal confronto diretto con il resto del segmento. In conclusione Vigna ha poi voluto chiarire un equivoco: la Luce non sostituirà nulla. Questa infatti sarà un aggiunta al parco macchine del Cavallino Rampante, non un rimpiazzo. Da Maranello continueranno a uscire ancora vetture alimentate dai motori Turbo, oltre che quelli ibridi.
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