Nei giorni scorsi il Madring ha superato l'ispezione obbligatoria della FIA e della FOM. La situazione, in vista del primo Gran Premio di Madrid, già in programma tra poco più di tre mesi, non sembrerebbe però essersi risolta.
Il circuito è infatti finito al centro di una complessa battaglia legale multimilionaria sul diritto d'autore che vede contrapposte le due celebri firme di Tilke e Dromo.
Come rivelato prima dal quotidiano spagnolo El País e poi dalla testata tedesca F1-Insider, la disputa nasce dalla gestione dei contratti riguardo la realizzazione del tracciato. Il promotore dell’evento, Ifema, aveva inizialmente affidato il disegno della pista alla società italiana Dromo, capitanata dal noto progettista Jarno Zaffelli, presente anche alla conferenza stampa che venne organizzata proprio a Madrid il giorno in cui il progetto fu presentato al mondo. Lo studio italiano aveva creato un’identità forte per il circuito, battezzando l’intero concept con il nome di “Madring”.
A metà dell’opera, tuttavia, Ifema ha risolto unilaterale il contratto a causa di "gravi inadempienze" che spaziavano dalla mancanza di documentazione a problemi nei pagamenti verso i subappaltatori. Per questo motivo la palla passò nelle mani del Tilke Group, una mossa che però l'azienda italiana ha ritenuto illegittima, avviando dunque un procedimento penale davanti al Tribunale Regionale di Colonia.
Dopo i fatti, i primi riscontri sono si sono rivelati clamorosi. La corte tedesca ha infatti emesso un’ingiunzione preliminare che vieta temporaneamente a Tilke di riprodurre determinati documenti di pianificazione del circuito di Madrid. Grazie ad un perito informatico è infatti stato scoperto che i file originali di Dromo, contenenti documenti riservati e materiali da utilizzare, sono stati trovati all'interno dei server di Tilke.
Il nodo della questione sarebbe però la curva "Monumental" di cui Dromo ne rivendica fortemente la proprietà intellettuale. La richiesta avanzata alla società tedesca per risolvere la questione è di 6 milioni di euro, ma ancora il tribunale non ha emesso una sentenza definitiva.
Nel frattempo, in queste ore, Dromo ha diramato un comunicato stampa dove ha dichiarato: "Due media separati, in Germania e Spagna, hanno ora riportato la controversia legale che circonda il progetto del circuito di Formula 1 di Madrid. Per Dromo, questa questione non è mai stata una questione di ricerca di privilegi o di ostacolare un evento. Si tratta di qualcosa di molto più semplice: contratti, diritti di proprietà intellettuale, catena di titoli e rispetto per l'opera effettivamente creata".
"Il circuito IFEMA MADRID è stato sviluppato attraverso un complesso processo tecnico, architettonico e creativo. Quando tale lavoro viene successivamente utilizzato, trasferito, modificato o sfruttato commercialmente, la base legale deve essere chiara. Un tribunale tedesco specializzato ha già emesso provvedimenti in relazione a determinati metodi di pianificazione del circuito di Madrid. Le questioni più ampie restano davanti ai tribunali competenti e saranno affrontate lì. Dromo continuerà ad agire responsabilmente, attraverso canali legali e istituzionali formali".
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