Mercedes sacrifica Russell e corre in soccorso della FIA
La sorprendente rinuncia al Right of Review Mercedes in relazione a quanto avvenuto nel Gran Premio di Monaco si presta a diverse interpretazioni, in una categoria dove gli interessi sono sempre anteposti a gesti nobili in nome dello sport.

19/06/2026 23:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, la FIA ha comunicato che il team Mercedes aveva ritirato la richiesta di revisione in merito alla penalità inflitta a George Russell nel caotico Gran Premio di Monaco. Durante il Gran Premio di Monaco, cinque piloti (tra cui George Russell e Pierre Gasly) erano stati sanzionati con 5 secondi di penalità per eccesso di velocità in pitlane. Alpine ha dimostrato che il sistema di cronometraggio FIA si basava su una traiettoria teorica della pitlane più lunga di quella effettivamente percorribile. Il team con sede a Enstone ha così “recuperato” il prestigioso podio conquistato da Gasly nel toboga monegasco. Una decisione che poteva suffragare anche le ragioni di Mercedes. Russell, infatti, avendo scontato la sanzione in gara, era stato punito con un ulteriore drive-through, scivolando fuori dalla zona punti.

A sorpresa è arrivato il comunicato della stella a tre punte in cui Mercedes ha sottolineato la determinazione della FIA nel valutare le circostanze eccezionali verificatesi nel gran premio di Monaco giungendo alla conclusione di ritirare la richiesta di revisione nell’interesse del team e dello sport.

Una decisione che presta il fianco a diverse interpretazioni. La Formula 1 è il pinnacolo del motorsport dal punto di vista sportivo e politico. Nulla è lasciato al caso per questo è davvero difficile credere che nobili motivazioni antepongano gli interessi di un team. E’importante anche considerare lo scenario in cui si colloca tale vicenda. La Federazione Internazionale è sotto attacco in merito alla disciplina dell’ADUO. L’ufficiosa gerarchia prestazionale delle unità endotermiche è a dir poco sorprendente cosi come il ritardo nella ufficializzazione della stessa. L’indulgenza è un termine che non fa parte del vocabolario di Toto Wolff. Lo scaltro manager austriaco ritirando il diritto di revisione potrebbe aver guadagnato un credito nei confronti dell’organismo di governo della Formula 1.

Mercedes sacrifica Russell e corre in soccorso della FIA

Una mossa che nelle dinamiche interne della scuderia anglotedesca potrebbe essere destabilizzante. Nella remota ipotesi di successo in sede di revisione, George Russell avrebbe potuto addirittura agguantare il gradino più basso del podio. Quindici punti che, in una stagione così serrata, possono fare tutta la differenza del mondo. Una decisione che certamente non lascerà indifferente George Russell. Il driver inglese sta vivendo una stagione complicata a causa della crescita esponenziale di Kimi Antonelli che anche al Montmelo’ lo stava battendo. Un segnale che può minare la fiducia del pilota verso il team. 

A partire da questa stagione, un diritto di revisione bocciato o ritirato costa ai team di Formula 1 una tassa di deposito pari a 20.000 euro e rientra nel calcolo del budget cap della squadra.

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