La Cadillac si dirige in Austria con un obiettivo chiaro: inserirsi finalmente nella lotta di metà classifica. Sergio Perez lo dice senza giri di parole: il team porterà un “ampio pacchetto” di aggiornamenti, il più significativo della stagione.
Ma la domanda resta sospesa: sarà abbastanza per cambiare davvero il destino della Cadillac in questa stagione?

La Cadillac è l’unico costruttore a non aver ancora conquistato punti nel 2026. Perez aveva accarezzato il 10° posto a Monaco, prima che una penalità lo retrocedesse dietro l’Aston Martin di Alonso.
Nonostante ciò, nelle ultime gare qualcosa si è mosso: il ritmo è migliorato, la distanza dall’Aston Martin si è ridotta e la vettura sembra meno fragile. Resta però un limite evidente: il degrado gomme.
Perez lo spiega con lucidità: «Ogni volta che affrontiamo stint più lunghi di 15 giri, sembriamo soffrire molto a causa di un crollo improvviso delle prestazioni».
Il problema è chiaro, così come la soluzione, che però non sarà immediata. «Ci vorranno ancora alcune gare», ammette.
Barcellona, però, ha fornito risposte importanti: un circuito che non perdona, ma che rivela tutto. «È stato positivo per capire dove abbiamo delle lacune», dice Perez.
Il 2026 si sta rivelando un campionato di sviluppo continuo, in cui chi porta un aggiornamento più importante degli altri può compiere un salto improvviso, come ha dimostrato la Ferrari con la vittoria di Lewis Hamilton in Spagna.
Per questo il pacchetto Cadillac in arrivo al Red Bull Ring pesa più di un semplice aggiornamento. Perez lo definisce “importante”, quasi decisivo e rappresentativo di una stagione intera: «Spero che questo ci permetta di inserirci nel gruppo di metà classifica».
La sua vettura, più affidabile di quella di Bottas, ha consentito al team di raccogliere dati preziosi sulle distanze di gara. Ora si tratta di trasformarli in prestazione.
Ma Perez non crea illusioni: «Non risolverà tutto, ma ci farà migliorare».
E aggiunge un dettaglio che sembra già guardare oltre: «Speriamo che Silverstone sia il luogo in cui riusciremo a risolvere definitivamente questi problemi».
Austria come primo passo. Silverstone come possibile svolta.
La Cadillac arriva in Austria con un pacchetto che può cambiare la narrativa della sua stagione: non risolverà tutto, non ribalterà le gerarchie e non eliminerà completamente il degrado gomme. Ma può fare ciò che serve davvero: spostare la squadra dal fondo verso il centro del gruppo, aprire un varco e dare respiro a un progetto che continua a crescere.
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