Cadillac accelera: Montreal come nuovo banco di prova
20/05/2026 15:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Dopo il primo vero pacchetto di aggiornamenti introdotto a Miami, la Cadillac arriva a Montreal con un’altra serie di modifiche sostanziali. La MAC-26 continua a evolversi a ritmo serrato, spinta da un’urgenza chiara: non perdere terreno nella sfida diretta con Aston Martin e uscire dalla zona più fragile della classifica.

Il Canada, con un altro weekend sprint, diventa così un passaggio cruciale per misurare la solidità di questo slancio.

 

Un secondo pacchetto in due gare

Cadillac accelera: Montreal come nuovo banco di prova

A Miami è arrivato il primo aggiornamento della stagione. A Montreal, il secondo.
Cadillac porta un alettone anteriore rivisto, un nuovo fondo, un diffusore aggiornato, sospensioni posteriori modificate, tamburi freno anteriori ridisegnati, nuove finiture del diffusore, alette e barre di torsione anteriori.
Un intervento profondo, quasi strutturale.

L’obiettivo è chiaro: estrarre prestazione immediata, senza attendere metà stagione.
Lo ha detto anche Sergio Perez dopo Miami, sottolineando come il team non possa permettersi di restare indietro mentre Aston Martin prepara a sua volta un salto in avanti.

«Abbiamo molta fretta di migliorare le prestazioni perché sappiamo che Aston migliorerà e non vogliamo restare indietro», ha spiegato.

Il weekend di Miami, con un ritmo più solido fin dal venerdì, ha dato fiducia: gli aggiornamenti hanno funzionato, e questo ha cambiato l’umore interno.

Ora, però, serve il passo successivo: perfezionare ciò che c’è, mettere insieme ogni elemento, trasformare i segnali in continuità.
«Se ci riusciremo, credo che ci avvicineremo al gruppo di testa», ha aggiunto Perez.

 

Montreal come verifica dello slancio

La classifica dice che Cadillac è decima, davanti alla sola Aston Martin grazie al 13° posto di Valtteri Bottas in Cina. Ma la sensazione interna è diversa: la squadra sente di essere entrata in una fase ascendente.

Il team principal Graeme Lowdon lo ha ribadito: a Miami, oltre agli aggiornamenti, Cadillac ha completato senza problemi sia lo Sprint sia il Gran Premio, e ha firmato due pit stop tra i dieci più veloci del weekend.
Segnali di una struttura che sta crescendo non solo tecnicamente, ma anche operativamente.

Montreal, però, è un circuito completamente diverso: più stop-and-go, più trazione, più sensibilità meccanica.
È il luogo ideale per capire se lo slancio è reale o se Miami è stata un’eccezione.

«L’obiettivo è sfruttare questo slancio e continuare a compiere progressi simili», ha detto Lowdon.
Una frase che suona come una linea guida: niente rivoluzioni, solo continuità.
Ma continuità vera, misurabile, visibile in pista.

 

Cadillac arriva a Montreal con un pacchetto corposo, una fiducia nuova e una pressione crescente. La sfida è chiara: trasformare aggiornamenti e segnali in risultati. Il Canada dirà se la MAC-26 sta davvero iniziando a trovare la sua strada.

 

Foto copertina x.com

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