Per Lewis Hamilton non è stato un GP di Gran Bretagna memorabile. Dopo la pole position nella Sprint Race, per lui sembrava l'inizio di un sogno, ma poi in gara la musica è cambiata: il pilota non aveva feeling, ha commesso un errore alla partenza e anche uno durante il regime di bandiera gialla. Il padrone di casa ha chiuso al terzo posto, ma la posizione è stata investigata proprio per l'ultima infrazione.
La FIA ha da poco pubblicato il verdetto ufficiale: solo una reprimenda. Hamilton tiene la terza posizione, che sa non solo di orgoglio personale, ma anche di Mondiale. Con questo podio, il divario è di soli 25 punti. Il motivo di questa "grazia" è il fatto che il pilota era appena transitato nella zona delle bandiere gialle quando queste sono uscite, e il pannello luminoso seguente mostrava già bandiera verde. Al contempo, il messaggio sul volante è comparso con un istante di ritardo, quando Lewis era quasi alla fine dell'area incriminata. Di conseguenza, i commissari hanno ritenuto che il pilota avesse avuto troppo poco tempo a disposizione per reagire.
Inoltre, Hamilton si è difeso dicendo di essere in lotta con Verstappen in quel frangente e che quindi, comprensibilmente, aveva gli occhi rivolti allo specchietto piuttosto che al volante. I giudici hanno considerata valida questa motivazione, ma non hanno potuto completamente perdonare il gesto.