Per quanto riguarda l'Italia delle quattro ruote si può tranquillamente affermare che Maranello e Bologna sono in questo momento i punti di riferimento assoluti, date le recenti affermazioni di Ferrari e il dominio di Kimi Antonelli che dal Gran Premio del Giappone ha strappato la leadership del Mondiale al compagno di squadra George Russell e da quel momento non l'ha più lasciata.
Eppure c'è un altro team che sta performando altrettanto bene, portando in alto il tricolore e rendendo fiera l'Italia del motorsport. Ha base a Faenza, a due passi dall'autodromo di Imola nel cuore della Motor Valley: stiamo chiaramente parlando della Racing Bulls.
Qualche dato: tra Sprint e main quali, 11 volte su 13 almeno una delle due VCARB 03 si è classificata nelle prime dieci posizioni della griglia, di cui 4 di queste con entrambe le monoposto. Ancora meglio quando si tratta di dover concretizzare: 11 volte a punti sulle 13 gare sin qui disputate tra Sprint Race e gare lunghe; da Monaco a Silverstone le statistiche sono a dir poco incredibili: sia Liam Lawson che Arvid Lindblad si sono sempre piazzati in top 10.

Il sorpasso in classifica nei confronti di Alpine non è ancora avvenuto (rimane 1 punto di differenza tra le due scuderie) ma, visto l'attuale stato di forma della "sorellina" di Red Bull e il contemporaneo rendimento altalenante della compagine francese, il sorpasso sembra ormai solo una mera questione di tempo. Ad ogni modo - guardando a ciò che sta dicendo la pista - la sensazione è che la Racing Bulls sia già da qualche settimana la "prima degli altri", sempre pronta ad approfittare di eventuali passi falsi e/o problemi tecnici dei quattro top team.
Tutto questo grazie non solo a una monoposto nata e sviluppata bene, ma anche per merito di una line-up dimostratasi fin qui molto completa: la solidità di un pilota ormai piuttosto esperto come Lawson (completamente ritrovato dopo lo shock della bocciatura in Red Bull) e la sorprendente continuità di un grande talento come Lindblad, a punti già all'esordio in Australia e che non sembra affatto aver sofferto il salto tra F2 e F1.
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