Guardando la classifica del Mondiale, si legge come il divario tra Antonelli e Russell sia di 50 punti. Una quota che impensierisce l'inglese, che però partiva da più lontano. La sua vittoria al GP d'Austria ha aiutato nella rimonta, ma i salti più grandi sono arrivati con i due zero dell'italiano, avvenuti per guasti tecnici; un modo gentile per chiudere i conti con il destino, che a inizio anno aveva penalizzato le sue prestazioni.
Si può pensare che questa rimonta non sia "meritata", ma la Formula 1 vive anche di questi colpi di fortuna, di ritiri o di inconvenienti tecnici. Quello che preoccupa Russell, alla luce delle ultime gare, è la velocità dimostrata dal compagno di squadra, che gli è stato costantemente davanti (salvo la parentesi austriaca). "Questo secondo posto non è al livello di altri risultati, perchè è arrivato con un colpo di fortuna. Non avevamo velocità nel dritto, ne parlerò con gli ingegneri", ha detto il britannico ai media dopo il suo GP di casa. Un risultato che non è stato particolarmente apprezzato neanche dai suoi connazionali, che si stanno rendendo conto del talento di Antonelli. "L'aspetto più interessante è che Kimi non era demoralizzato dopo che era uscito dai punti, forse perchè aveva avuto qualche giro per processare il tutto. Lui aveva un bel ritmo, e il vero problema è che anche quando George fa un ottimo risultato, non ha lo stesso passo del giovane", ha commentato Alex Jacques al podcast F1Nation.
L'inglese sta cercando altri modi di trovare spiegazioni per la sua mancanza di performance, dando soprattutto la colpa alla macchina. Che in Belgio ci siano stati problemi con la batteria era abbastanza evidente, ma ormai anche Toto Wolff è stanco dei vari teatrini. "Anche a Silverstone gli aveva detto che la velocità sul dritto c'era. Per me era un chiaro invito a guardare di più negli specchietti", ha aggiunto ancora il commentatore.