F1, Turrini stronca le speranze Ferrari. Senna e Schumacher? C'è il loro successore
17/07/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Fino a questo momento, la stagione della Ferrari è stata un vero e proprio rollercoaster, come dimostrato dal trittico di gare disputato tra Barcellona, Spielberg e Silverstone. La SF-26, infatti, ha vinto in terra iberica con Hamilton e in Gran Bretagna con Leclerc, vivendo due dei momenti migliori del campionato con successi meritati e non frutto delle circostanze. Al contrario, in Austria il Cavallino ha vissuto un weekend davvero negativo, con la Scuderia che ha viaggiato per tutta la gara ben lontana dalla zona podio.

In quell'occasione la SF-26 è apparsa in netto affanno, sembrando una brutta copia della monoposto che due settimane prima aveva conquistato una splendida vittoria a Barcellona con il sette volte campione del mondo. Un rendimento altalenante legato a una stagione particolare per tutte le scuderie, ancora alle prese con la comprensione delle nuove monoposto nate da un regolamento tecnico FIA dalla portata rivoluzionaria.

Mondiale? Presto...

Ovviamente, la Ferrari non fa eccezione, pur nella consapevolezza di aver imboccato una strada positiva, sia come base di partenza sia con gli aggiornamenti, che stanno gradualmente rendendo la macchina più competitiva, tanto da occupare oggi il secondo posto in classifica. In questa altalena di emozioni, il team principal Vasseur dovrà mantenere in equilibrio squadra e tifosi, come emerge dalle sue parole: “Sono i media a parlare di lotta iridata. Dopo Barcellona, si è detto che la Ferrari fosse tornata in corsa, e io ho risposto di no. La settimana successiva, si è detto che la Ferrari fosse fuori dai giochi, e ho detto no”.

Insomma, un nuovo “attacco” che il francese ha sferrato ai media e che verrà messo alla prova nel corso del prossimo weekend di gara in Belgio, a Spa-Francorchamps, dove la Ferrari dovrebbe tornare a essere quantomeno la seconda forza in pista. Del prossimo round iridato ha parlato anche Leo Turrini nel suo blog “Profondo Rosso”.

Turrini, tra storia e campioni

“Non c’è luogo della F1 che io abbia amato come le Ardenne. [...] Nel 1991, vedendo un certo Schumacher classificarsi settimo in qualifica con la Jordan, mi venne in mente una frase di un giornalista che, grossomodo, [...] era: ho visto il futuro del rock and roll e si chiama Bruce Springsteen. [...] A Spa dal vivo non ho visto nessuno all’altezza di Ayrton e Schumi. Anzi, forse uno sì: Kimi Raikkonen. Per chi, come me, pensa che le Ardenne siano il paradigma del valore assoluto del pilota, è significativo il fatto che il pur bravo Alonso non abbia mai toccato palla a Spa. Coincidenze? Forse”.

“Charles Leclerc ha vinto sulle Ardenne il suo primo GP. Mi sembra difficile che possa ripetersi nel prossimo weekend, ma il talento per riuscirci ce l’ha. E, per ciò che ho appena raccontato, non mi stupirei se domenica trionfasse il mio Harry Potter. Magari sbaglio, ma Kimi Antonelli sembra fatto della pasta di illustri predecessori”.

Foto copertina x.com

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