Questa settimana la Formula 1 tornerà a scuola, o almeno in senso figurato. Il paddock farà infatti tappa su un circuito che molti descrivono come l’università della Formula 1, per via della varietà di sfide tecniche che i piloti devono affrontare. Ci stiamo riferendo ovviamente al tracciato di Spa-Francorchamps, la penultima gara prima della pausa estiva.
Il circuito è il più lungo del calendario, con i suoi 7,004 chilometri, ed è uno dei più amati per la sua storia, visto che fa parte del Campionato del Mondo dal 1950, e per il suo tracciato, caratterizzato da lunghi rettilinei, curve ad alta velocità e il maggiore dislivello dell’intera stagione. A un evento già estremamente impegnativo sia dal punto di vista tecnico che di guida si aggiunge anche un elemento di imprevedibilità. Il tracciato è immerso nella foresta delle Ardenne, che presenta un microclima molto particolare rispetto al resto della regione. In caso di maltempo, le nuvole cariche di pioggia impiegano più tempo a diradarsi, lasciando il circuito umido e compromettendo le condizioni dell’asfalto.
Quando piove, i piloti si trovano spesso di fronte a tratti di pista asciutti e altri che rimangono bagnati, rendendo particolarmente delicata la scelta degli pneumatici tra slick e intermedi.
Per questa sfida, Pirelli ha portato le mescole C2, C3 e C4. Spa-Francorchamps è uno dei circuiti più impegnativi per gli pneumatici in termini di carichi e forze, pur non raggiungendo i livelli di Suzuka o Silverstone. Il tratto più iconico è senza dubbio quello che va dall’Eau Rouge alla salita del Raidillon. Qui le curve si susseguono rapidamente e in direzioni opposte mentre la pista sale, prima di immettersi nel rettilineo di Kemmel. Questo tratto presenta ora delle scanalature nell’asfalto progettate per migliorare il drenaggio dell’acqua e la visibilità in condizioni di bagnato.
Il tracciato è stato completamente rifatto un paio di anni fa e, nelle prime fasi del weekend, offre in genere un livello di aderenza relativamente basso. Nonostante questo il grip potrebbe essere migliore degli anni passati grazie al recente weekend di gare GT, con la 24 Ore di Spa che ha lasciato ulteriore gomma in pista.
I tre settori del circuito presentano caratteristiche molto diverse tra loro e hanno sempre rappresentato un rompicapo in termini di assetto per i team. Il primo è il più veloce e comprende un lungo rettilineo dove i sorpassi sono frequenti; il secondo è più tecnico, con curve di media velocità, molte delle quali in discesa; il terzo è più scorrevole e si sviluppa su una leggera salita.

Quest’anno, l’introduzione di nuove soluzioni aerodinamiche dovrebbe rendere più facile trovare il giusto compromesso in termini di carico aerodinamico. Le vetture potranno utilizzare infatti configurazioni con maggiore carico aerodinamico per i tratti più tecnici, beneficiando al contempo della modalità “straight-line” sui rettilinei. Come si è visto a Silverstone, sarà fondamentale anche la capacità dei piloti di gestire e ricaricare in modo efficiente il gruppo motopropulsore.
Anche le temperature potrebbero influire in modo significativo sul weekend e sulle strategie di gara. Durante la 24 Ore di Spa, disputata a fine giugno, le temperature in pista hanno superato i 55 °C. Con valori così elevati, è plausibile che il degrado termico degli pneumatici aumenti, accrescendo la probabilità di strategie a due soste. In ogni caso, le due mescole più dure della gamma dovrebbero essere le protagoniste della gara di domenica.
L’anno scorso, la pioggia ha causato un ritardo di oltre un’ora alla partenza della gara. Dopo un giro di formazione, la procedura è stata interrotta a causa della scarsa visibilità. Una volta ripresa, dopo quattro giri dietro alla Safety Car, il Gran Premio è ripartito con tutti i piloti su pneumatici intermedi. Dall’11° giro in poi, tutte le vetture sono poi passate alle gomme medie, con la sola eccezione di Norris, che ha continuato a correre con le gomme dure, mentre solo sei piloti, in coda al gruppo, hanno effettuato una seconda sosta.
Questo è il secondo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre allo studio e le informazioni Pirelli, trovano spazio la programmazione TV e streaming dell’evento, l'analisi Brembo, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.