Il venerdì di Spa non offre verità, ma indizi su un weekend che sembra più complicato del precedente per il team italiano. Anzi, è stato un giorno che si divide in due: una mattina incoraggiante, un pomeriggio più complesso, e una costante che attraversa tutto, ovvero la necessità di guardare solo a sé stessi. Vasseur lo ripete con lucidità: i tempi del venerdì non contano, il carburante altera ogni riferimento, la gestione dell’energia crea differenze enormi e la classifica non racconta nulla del reale potenziale, ma lascia degli indizi in vista di domani.

Fred Vasseur non cerca formule: la giornata della Ferrari è caratterizzata da luci e ombre al tempo stesso. «È andata abbastanza bene stamattina, un po’ più difficile questo pomeriggio, ma è relativo», dice. Il punto è chiaro: il venerdì non permette confronti reali perché, ad esempio, il carburante, le simulazioni e le differenze di programma rendono tutto di difficile comprensione. «Il carburante è mega importante in termini di competitività, significa che non possiamo confrontarci con gli altri».
La linea è quella che Vasseur ripete da settimane: guardare solo a sé stessi, lavorare sul proprio pacchetto, non inseguire riferimenti che il venerdì, con le due sessioni di prove libere nei weekend “normali”, non può dare. «Concentriamoci su noi stessi, proviamo a ottenere il meglio da ciò che abbiamo e vedremo domani pomeriggio.»
Spa, come sempre, amplifica tutto: le velocità, le differenze, le sensazioni e Ferrari deve navigare dentro questa complessità senza farsi distrarre dal rumore dei tempi.
Quando gli chiedono i primi commenti dei piloti, Vasseur va dritto al punto: «C’è molto da fare sul deployment dell’energia».
Oggi si è visto un delta enorme tra le vetture, rettilineo dopo rettilineo. È il tema centrale del weekend: come gestire l’energia, come difendere, come attaccare, come non perdere terreno nei punti chiave del circuito.
«Serve simulazione dopo simulazione», dice Vasseur. Lewis e Charles hanno dato feedback chiari e il lavoro del debriefing sarà intenso. Spa non perdona chi sbaglia la gestione dell’energia e Ferrari deve trovare un equilibrio che finora non è stato immediato.
«Dobbiamo pensare anche alla gara, come attaccare e difendere, e vedremo domani.» È una frase che racconta tutto: il venerdì è solo un assaggio, il sabato è il momento in cui capire davvero dove si è in vista anche della gara di domenica.
E così il venerdì di Spa conferma ciò che Vasseur ripete dall’inizio: la classifica del venerdì non racconta la verità. Ma la Ferrari ha visto luci e ombre, ha raccolto sensazioni utili e ha capito dove intervenire.
Il lavoro vero arriva ora, quando la squadra dovrà lavorare per sistemare ciò che non va in vista della qualifica, tenendo a mente che i punti pesanti si ottengono la domenica.
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