Il Belgio di George Russell si chiude con una frustrazione senza precedenti: sul rettilineo perde tre posizioni, poi un contatto con Hamilton, nato da un incidente di gara, lo porta in ghiaia e lo costringe al ritiro. La sua corsa non è stata decisa da un errore, ma da una concatenazione di eventi che gli ha tolto ogni possibilità di lottare per la vittoria contro Kimi Antonelli.

George Russell esce dal Belgio con una delusione che non ha bisogno di essere spiegata. «Sono stato completamente inghiottito lungo il rettilineo», racconta. Tre posizioni perse prima della curva 5, un sorpasso multiplo che lo lascia esposto, senza margine.
Il contatto con Lewis Hamilton arriva subito dopo, ma Russell non dà colpe al pilota inglese della Ferrari. «Incidente di gara», dice. «Forse avrei potuto andare un po’ più largo, forse lui frenare un po’ di più».
La causa, per lui, è altrove: la perdita di velocità sul rettilineo, il punto che ha aperto la porta a tutto ciò che è venuto dopo e alla frustrazione che ne è seguita, quasi fisica.
«Molto, molto deluso».
Craig Slater gli ricorda subito il peso dei punti persi rispetto a Kimi Antonelli. Russell non riesce nemmeno a formulare una risposta.
«Nessuna parola al momento».
Trovare le parole giuste nel momento in cui hai perso punti pesanti non è semplice: che si trattasse del secondo o del terzo posto poco importa, ma avrebbe ridotto, anche se di poco, la distanza da Antonelli.
La questione più importante, però, riguarda la macchina. Toto Wolff aveva parlato della necessità di trovare una soluzione per garantirgli parità di attrezzatura, ma oggi quel discorso resta sospeso. «Apprezzo che tutti stiano lavorando duramente», dice Russell.
Ma la frase che chiude tutto è un colpo secco: «Ero in una buona posizione per lottare per la testa dopo curva 1, e poi improvvisamente niente potenza e tutto è andato.»
La sua gara non è stata decisa da lui, ma dalla Mercedes, che lo ha lasciato senza strumenti, senza margine e senza possibilità, e da un contatto con Hamilton che lo ha portato fuori dalla pista e dalla gara.
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