Mercedes W17 a nudo: la foto a Spa mostra i segreti del fondo
L'incidente Russell a Spa ha permesso di fotografare il sottoscocca della Mercedes W17. Un'occasione per analizzare come il regolamento 2026 ha semplificato il fondo rispetto alla precedente generazione di vetture.

21/07/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 6 minuti

L’incidente alla partenza del Gran Premio del Belgio che ha coinvolto Lewis Hamilton e George Russell e che ha portato, rispettivamente, alla penalizzazione del primo e al ritiro del secondo, ha fornito la prima occasione di poter osservare chiaramente le forme del sottoscocca di una vettura figlia dell’attuale regolamento.

La Mercedes W17 del pilota inglese è infatti stata sollevata dai commissari per effettuarne la rimozione, fornendo a Mateusz Mróz la possibilità di scattarne una immagine davvero molto chiara che ci permette di effettuare alcune considerazioni.
Foto: X: Mateusz Mróz

Innanzitutto, come era già noto, il regolamento 2026 ha imposto una drastica semplificazione del fondo vettura imponendo un'ampia zona centrale planare che ci riporta direttamente a quanto era in vigore fino al 2021.
Si dice comunemente che la precedente genarazione di vetture fosse "a effetto suolo" quasi sottintendendo che le attuali non lo siano, ma anche il fondo piatto attuale sfrutta l’effetto Venturi. 
Tuttavia l'attuale regolamento sfrutta il principio fisico in modo decisamente meno estremo impedendo la possibilità di sagomare in tre dimensioni il fondo vettura.
Vale anche la pena ricordare che la carreggiata delle attuali monoposto è stata ridotta e, con essa, anche la larghezza del fondo stesso cosa che limita di conseguenza la superficie utile a creare deportanza.

Nella parte centrale rimane il pattino (planck) corredato di blocchetti metallici (skid block) la cui funzione è limitare l’altezza da terra e impedire che le vetture viaggino troppo vicine all’asfalto.

A catturare l'occhio è soprattutto ciò che manca

Mercedes W17 a nudo: la foto a Spa mostra i segreti del fondo

Il diffusore è decisamente limitato nello sviluppo longitudinale e in altezza.
Da questo punto di vista il diffusore 2026 è nettamente più ampio rispetto a quello consentito fino al 2021 ma estremamente meno voluminoso rispetto allo scorso anno.
Rispetto al precedente ciclo regolamentare, quindi, sono scomparse le enormi paratie verticali all'imboccatura del fondo sostituite con una zona decisamente più limitata e corredata di cinque piccole paratie verticali (dal prossimo anno ridotte a tre).

L'assenza di queste lame di carbonio impedisce lo sfruttamento esasperato dei fenomeni vorticosi utilizzati fino allo scorso anno per massimizzare la depressione sotto la vettura.
Va anche detto che la porzione piatta del fondo attuale impedirebbe in ogni caso lo sviluppo e il mantenimento di tali vortici, tanto è vero che fino allo scorso anno la forma del fondo vettura era caratterizzata da due ampie sezioni laterali arcuate che si raccordavano infine con il diffusore.

L'assenza della tridimensionalità del fondo nella parte centrale ha, di fatto, soppresso anche lo sfruttamento dei numerosi cambiamenti di sezione (kick points) utili ad espandere repentinamente il flusso verso l'alto, causando una locale e repentina accelerazione del flusso in combinazione al notevole abbassamento della pressione locale.
Vi sono però alcune zone, vicino alla parte centrale attorno al basamento del motore e del cambio, in cui i tecnici Mercedes hanno potuto presumibilmente ricreare alcuni di questi punti.

Da notare anche, da quest'anno, l'assenza lungo il bordo esterno degli elaborati generatori di vortice a cascata (upwash cascade).

Data l'enorme depressione sviluppatasi sotto la monoposto, era fondamentale che l'alta pressione presente ai bordi del fondo non fosse risucchiata, vanificando largamente gli sforzi fatti per la sua creazione. Questa cascata di elementi avevano il compito di generare una potente colonna vorticosa a pressione relativamente bassa capace di svilupparsi lungo il bordo del fondo per impedire il travaso d'aria sotto la monoposto.

Fondo vettura semplificato ma non banale

Tornando al diffusore, la transizione dalla parte piana a quella inclinata, parte da regolamento circa 200mm prima del bordo posto di fronte alle ruote posteriori e chiaramente è piuttosto repentina. Da quel punto la superficie continua imposta dal regolamento assume un andamento concavo-convesso-concavo, inclinandosi al massimo verso l'uscita, massimizzando la sezione disponibile ma guidando contemporaneamente la ricompressione della vena fluida in maniera dolce per evitarne lo stallo.

Mercedes ha sfruttato, per quanto possibile, la zona centrale attorno al cambio e alla struttura di sicurezza senza arrivare all'esasperazione vista sulla SF-26.

Sono inoltre ben visibili due paratie interne al diffusore. Il regolamento prevede due paratie interne e fino a tre paratie interne che possono essere inclinate ma rispettare i volumi di controllo regolamentari.
I tecnici di Brackley, per guidare opportunamente i flussi in espansione, hanno optato per sole due derive ma sagomandole in modo piuttosto complesso.

Notevole sforzo è stato profuso da tutti i team sulle superfici del diffusore immediatamente ai lati delle ruote posteriori sempre con l’obiettivo di aumentarne la sezione utile questa volta trasversalmente.

Nell’immagine della W17 giunta da Spa, si può ben ammirare il taglio della paratia verticale interno alle ruote anteriori utile a ingerire nel diffusore aria ad alta energia per aiutare a impedire la separazione dei flussi.
Un espediente, questo, derivato dalle esperienze fatte nell’ambito del precedente regolamento.

In definitiva il nuovo regolamento ha molto limitato la generazione di deportanza deputata al fondo vettura, principalmente al fine di ovviare ad alcune indesiderate caratteristiche delle monoposto del recente passato ovvero: il porpoising, gli assetti estremamente rigidi e la notevole sensibilità alle condizioni di rollio e beccheggio.
La nuova normativa non ha però reso meno semplice il compito dei progettisti, basti pensare alla sfida posta dalla integrazione della dinamica del fondo vettura con l’utilizzo della aerodinamica attiva.

Foto interna media.mercedesamgf1.com

Foto copertina x.com

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