Il Gran Premio del Belgio appena concluso ha rappresentato uno dei finesettimana più complessi dal punto di vista del ruolo delle Power Unit previste da questo nuovo regolamento.
Al di là delle opinioni degli appassionati, sono nuovamente emerse opinioni critiche, più o meno velate, da parte dei piloti riguardo al modo in cui l’attuale ripartizione della potenza ha trasformato lo stile di guida su uno dei tracciati più impegnativi del mondo.
Tra i piloti più caustici abbiamo potuto ascoltare Carlos Sainz, che ha criticato apertamente chi ha avallato questo regolamento e Alonso che ha lamentato il paradosso di una Formula 1 con meno cavalli della Formula 2.
Leclerc, più velatamente, ha associato il tema musicale di Mario Kart alla storia con la quale sui propri canali social ha salutato il secondo posto ottenuto tra le Ardenne.

Il quattro volte campione del mondo ha evitato durante il media day del giovedì di criticare nuovamente e apertamente l’attuale regolamento, ma ha lasciato ben intendere il proprio scontento.
Forse proprio questo argomento ha tenuto banco nel l’incontro, già programmato da tempo, con il l’Amministratore Delegato della Formula 1 Stefano Domenicali avvenuto nella giornata di domenica, appena terminate le attività in pista.
Come riportato dall’autorevole giornalista Erik van Haren, il pilota olandese e il manager italiano hanno avuto un fitto e lungo colloquio del quale non è al momento noto il contenuto.
Van Haren, sempre ben informato su tutto quanto riguarda il talento di Hasselt, è certo che le attuali criticità legate a questa moderna Formula 1 siano state discusse dato che la gara appena andata in archivio avrà certamente fornito molti spunti di riflessione.
E’ possibile che il CEO della Formula 1 abbia cercato di valutare quale sia il rischio di perdere uno dei piloti più importanti presenti in griglia proprio a causa della artificiosità dell’azione in pista, causata dall’eccessiva dipendenza delle nuove monoposto dal fattore elettrico.
D’altro canto, il Campione olandese potrebbe aver espresso ai livelli più alti possibili, il proprio malcontento cercando rassicurazioni sul futuro della serie e sullo studio dei correttivi posti in atto per riportare la categoria regina alla visione che molti appassionati condividono e rimpiangono.
Difficile dire ora quali saranno gli sviluppi che scaturiranno da questo colloquio.
Ciò che è certo è che si tratta di un avvenimento singolare, che sottende il fatto che certe tensioni tra i piloti non si sono ancora del tutto sopite nonostante la Formula 1 abbia già effettuato, già a partire dal prossimo anno, una clamorosa marcia indietro sulla ripartizione paritaria della potenza erogata dalle nuove Power Unit.
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