ADUO, Wolff ribalta lo scenario: «Mercedes è il riferimento»
20/07/2026 19:02:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La vicenda ADUO sembrava chiusa, ma poi Toto Wolff, dopo il Gran Premio del Belgio, ha pronunciato la frase che Red Bull aspettava da mesi: «Abbiamo il propulsore più potente». Un’ammissione che ribalta la narrativa, conferma le sensazioni dei rivali e riporta al centro della scena il nodo più delicato della nuova era motoristica. Laurent Mekies non solo concorda, ma rilancia: la Mercedes ha un vantaggio costante in rettilineo, visibile ogni weekend. Così, alla vigilia della chiusura del secondo periodo ADUO, la questione torna improvvisamente incandescente.

Wolff rompe l’equilibrio: la sua ammissione conferma la tesi Red Bull

ADUO, Wolff ribalta lo scenario: «Mercedes è il riferimento»

Toto Wolff non usa giri di parole. Infatti, parlando dei problemi di affidabilità che hanno colpito George Russell a Spa, ammette prima la responsabilità tecnica: «Ci mancava potenza in rettilineo… la colpa è al 100% nostra» e poi pronuncia la frase che fino a quel momento non aveva mai detto:

«Abbiamo il propulsore più potente.»

È la conferma diretta della tesi che Red Bull sostiene da mesi: la Mercedes è il vero riferimento, nonostante la valutazione FIA del primo periodo ADUO avesse indicato il gruppo Red Bull-Ford come benchmark. Wolff aggiunge: «Abbiamo una vettura competitiva in grado di vincere», ma il punto cruciale resta la power unit.

Le sue parole non aprono un dibattito: confermano quanto è stato detto negli ultimi mesi. E quando la notizia arriva a Milton Keynes, Laurent Mekies non si limita a concordare: «Toto ha ragione. Anch’io penso che abbiano la power unit più potente.»

Poi aggiunge un dettaglio relativo a dove Mercedes detiene il maggior vantaggio: «Hanno un vantaggio in rettilineo quasi ogni fine settimana… e qui un po’ di più».

La conferma arriva da chi quel vantaggio lo subisce in pista, non da chi lo rivendica.

ADUO verso Budapest: una fotografia che potrebbe non coincidere con la realtà

Il contesto regolamentare rende tutto più delicato perché, nel primo periodo ADUO, Red Bull-Ford risultava davanti, con Mercedes tra il 2% e il 4% di ritardo. Questo avrebbe garantito a Brackley un aggiornamento extra quest’anno e un altro nel 2027. Ferrari, Audi e Honda, oltre il 4% di ritardo, avrebbero avuto accesso a due aggiornamenti per stagione.

Ma quella classifica non è mai stata pubblicata ufficialmente: Red Bull ha contestato la metodologia, la FIA ha avviato una revisione e tutto è rimasto sospeso.

Ora il secondo periodo ADUO si chiuderà a Budapest. Mekies, infatti, non fa altro che ricordarlo:

«Il secondo periodo si conclude a Budapest tra una settimana. Vedremo cosa succederà.»

Mercedes si è dimostrata, ad oggi, la power unit più potente, come affermano Wolff e Mekies, anche se questo non coincide con quanto emerso dalla valutazione FIA del primo periodo ADUO. È qui il paradosso che riaccende il caso: la realtà tecnica e la fotografia regolamentare potrebbero non coincidere.

Foto copertina x.com

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