Domenicali: «Se saltano Qatar e Abu Dhabi, il mondiale si chiuderà in Europa»
29/07/2026 14:45:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Il presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, nel corso di una conferenza stampa con i media, ha affrontato i principali temi legati al calendario del Mondiale 2026. Dal futuro dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi alle possibili alternative europee, passando per il ruolo di Imola e gli scenari del 2027, il manager italiano ha fatto il punto anche sulla crescita del campionato e sull'entusiasmo generato da Kimi Antonelli.

Qatar e Abu Dhabi confermati, ma la decisione arriverà a settembre

Domenicali ha chiarito la situazione relativa alle ultime due gare del Mondiale, confermando che al momento restano regolarmente in programma: "Ci prenderemo tutto il tempo necessario per valutare come evolverà la situazione e sarà presa una decisione nel momento opportuno, che non sarà prima della metà di settembre. Ad oggi le gare del Qatar e di Abu Dhabi sono confermate e sono entrambe già sold out. Se entro metà settembre la situazione non sarà sufficientemente chiara, valuteremo le decisioni necessarie".

Successivamente ha spiegato quale sarebbe l'alternativa qualora non fosse possibile correre in Medio Oriente: "Se non sarà possibile disputare le ultime due gare in Medio Oriente, la stagione si concluderà in Europa perché non abbiamo alternative praticabili in altre aree del mondo. Imola è tra le opzioni prese in considerazione, ma non è stato ancora scelto nulla".

Esclusa una quarta gara negli Stati Uniti

Tra gli argomenti affrontati anche l'ipotesi di aggiungere un ulteriore appuntamento negli Stati Uniti, possibilità che è stata esclusa: "Posso garantirvi che non organizzeremo un'altra gara negli Stati Uniti. Avevamo valutato anche l'ipotesi di una doppietta a Las Vegas, ma non vogliamo svalutare un evento che sta crescendo così bene. Inoltre dobbiamo evitare di entrare in concorrenza diretta con la NFL, che in quel periodo rappresenta uno degli eventi sportivi più seguiti del Paese".

Correre in Europa a dicembre è possibile

Tra i temi affrontati anche quello delle condizioni climatiche nel caso in cui il Mondiale dovesse chiudersi in Europa: "Se guardiamo alle statistiche delle temperature medie in Europa in quel periodo dell'anno, in molti casi fa meno freddo rispetto a Las Vegas quando corriamo lì a novembre. Speriamo naturalmente che non nevichi, ma credo che le condizioni climatiche ci consentirebbero comunque di correre in Europa anche all'inizio di dicembre".

Il calendario 2027 e le nuove opportunità

Lo sguardo si è poi spostato sul futuro della Formula 1 e sulle prospettive del calendario dei prossimi anni: "Il calendario che presenteremo in autunno sarà quello previsto in condizioni normali, ma abbiamo già predisposto diversi scenari alternativi. L'obiettivo resta quello di disputare 24 Gran Premi anche nel 2027".

Infine ha confermato che continuano ad arrivare richieste da nuovi Paesi interessati a ospitare un Gran Premio: "Le trattative in Africa stanno procedendo molto bene. Il prossimo anno torneranno in calendario anche Portogallo e Turchia. Abbiamo discussioni aperte anche in Sud America e nell'Estremo Oriente. Dalla Cina e dal Giappone continuano ad arrivare richieste per ospitare altri Gran Premi, ma al momento vogliamo consolidare i mercati esistenti prima di valutare un secondo appuntamento".

Kimi Antonelli è una risorsa straordinaria per la Formula 1

Nel corso della conferenza c'è stato spazio anche per parlare di Kimi Antonelli: "Quello che sta facendo Kimi è straordinario e credo sia una grande risorsa per la Formula 1. È un ragazzo che affronta con grande apertura e freschezza tutto quello che gli sta accadendo e ha portato con sé tanti nuovi e giovanissimi tifosi, perché il suo modo di comunicare è fantastico. Dal punto di vista sportivo ha dimostrato di essere davvero molto forte e, senza i due ritiri dovuti a problemi tecnici della vettura, oggi avrebbe un vantaggio ancora più ampio in campionato. Questo dimostra quanto sia solido"

Successivamente il numero uno della Formula 1 ha sottolineato l'importanza del giovane pilota anche per il movimento italiano: "Per i tifosi italiani questo ha un valore ancora maggiore perché sono passati moltissimi anni dall'ultima volta in cui un pilota del nostro Paese ha vinto qualcosa di importante. Lo conosco personalmente da molti anni e sono felice di vedere quello che sta vivendo, perché rappresenta un'immagine chiara del futuro che costruiremo insieme".

Infine ha parlato dell'atmosfera che ci si aspetta di vivere a Monza, dove Antonelli sarà uno dei grandi protagonisti: "Sarà affascinante vedere quale sarà la dimensione del tifo per Kimi a Monza. Non vediamo l'ora di essere lì".

Foto copertina x.com

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