La Ferrari lascia il Gran Premio d'Ungheria con più domande che risposte. Dopo gli ottimi risultati ottenuti a Silverstone e Spa-Francorchamps, Charles Leclerc ha ammesso di non comprendere le difficoltà emerse all'Hungaroring, un circuito che sulla carta avrebbe dovuto adattarsi meglio alle caratteristiche della Rossa. Il pilota monegasco ha analizzato il weekend, soffermandosi sulle prestazioni della vettura e sulle differenze rispetto alle aspettative della vigilia.
Il pilota della Ferrari ha spiegato come il rendimento della monoposto sia stato sorprendente in negativo, soprattutto considerando i risultati ottenuti nei precedenti appuntamenti del Mondiale: "È davvero strano constatare che su circuiti come Silverstone e Spa, dove sulla carta prevedevamo di soffrire, siamo riusciti a portare a casa una vittoria e un secondo posto. Qui invece, su una pista teoricamente più favorevole, ci ritroviamo in grande difficoltà".
Leclerc ha poi raccontato come il venerdì abbia restituito sensazioni diverse rispetto a quanto visto nelle qualifiche e in gara: "Sapevamo che non sarebbe stato un weekend banale, la Formula 1 non offre mai garanzie e ci aspettavamo avversari come McLaren e Mercedes incredibilmente competitivi. Tuttavia credevamo che il layout si adattasse meglio alle caratteristiche della nostra macchina".
Il monegasco ha quindi spiegato perché le prove libere abbiano fornito indicazioni fuorvianti: "Il venerdì ci ha tratto in inganno perché Mercedes e Red Bull stavano girando con mappature di motore molto conservative. Quando siamo arrivati al sabato abbiamo compreso subito che la realtà sarebbe stata ben diversa e che avremmo dovuto faticare parecchio".
Infine, Leclerc ha sottolineato la necessità di individuare le cause delle difficoltà emerse all'Hungaroring in vista della seconda parte della stagione: "Ora dobbiamo capire a fondo la situazione, perché c'è chiaramente qualcosa nel comportamento della vettura che non si allinea con le nostre aspettative della vigilia".
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