10 Gran Premi disputati (in Canada non è riuscito a partire), 7 volte in top ten, 23 punti conquistati. Basterebbero questi numeri a spiegare i primi cinque mesi di Arvid Lindblad in Formula 1 che al conto totale può aggiungere anche 6 qualificazioni in Q3. Una capacità di adattamento fuori dal comune, dal momento che finora in carriera il britannico non ha mai ripetuto una categoria (eccezion fatta per la Formula Regional, saltata per passare direttamente dalla F4 alla F3).
Nell'ultimo fine settimana antecedente la sosta estiva, il 18enne ha esteso l'incredibile striscia di top 10 consecutive tra qualifica (4) e gara (7) - nonostante avesse praticamente saltato le FP3 - contribuendo anch'egli al sorpasso della Racing Bulls ai danni dell'Alpine che prima delle vacanze si è regalata il quinto posto nei Costruttori alle spalle dei soli quattro - per ora inarrivabili - top team.
Se Lindblad ha potuto mostrare sin da subito il proprio talento tanto del merito va sicuramente attribuito alla squadra italiana, ormai da anni abituata a crescere chi un domani aspira a compiere il grande salto da Faenza a Milton Keynes. Il segreto è sì il tipo di approccio che non carica eccessivamente di pressione i giovani piloti, ma anche una vettura che "si lascia guidare" da chiunque si metta al volante; la VCARB è stata infatti in grado di sviluppare un mezzo avente una finestra di funzionamento relativamente semplice da centrare (sicuramente ad oggi più della "sorella maggiore" Red Bull).

Non si tratta di una caratteristica concisa col cambio regolamentare, visto che nel 2025 anche un altro rookie come Isack Hadjar era stato spesso autore di ottime performance - culminate con l'incredibile podio di Zandvoort - e Liam Lawson è riuscito a ritrovarsi a seguito della clamorosa bocciatura di Helmut Marko dopo soli due GP.
Insomma, se "il nuovo Verstappen" (così viene chiamato Lindblad da molti addetti ai lavoti nel paddock) non ha affatto sofferto il salto da F2 a F1, il merito non è solo di quel talento che un giorno lo porterà ad occupare un sedile della casa madre... La speranza è di essere presto qui a raccontare una rivalità che dai kart sia arrivata fino alla classe regina del motorsport: quella con l'attuale leader del Mondiale, Kimi Antonelli.