In Formula 1 il valore di un partner tecnologico può ormai andare ben oltre il logo sulla monoposto e il quantitativo di denaro che versa nelle casse di un team. In un campionato nel quale tempi di sviluppo, capacità di simulazione e velocità di apprendimento possono decidere parte della competitività, anche la scelta delle aziende con cui collaborare rischia di trasformarsi in un vero elemento di prestazione.
È in questo scenario che si inserisce il nuovo accordo pluriennale tra BWT Alpine Formula One Team e Apex Ultra, laboratorio specializzato nell’intelligenza artificiale applicata all’ingegneria. La sua Engineering Superintelligence, denominata ESI, verrà infatti integrata nei processi di progettazione, simulazione e sviluppo della monoposto di Enstone.
Non si tratta quindi semplicemente di una partnership commerciale. Secondo Alpine, è la prima volta in Formula 1 che un sistema di questo tipo viene integrato trasversalmente nelle operazioni tecniche di una squadra, lavorando contemporaneamente su aerodinamica, strutture, termodinamica, materiali e produzione, sempre all’interno dei vincoli regolamentari.
Il vantaggio potenziale riguarda soprattutto la velocità con cui gli ingegneri possono valutare nuove soluzioni. Apex Ultra sostiene che alcuni processi particolarmente complessi, che in precedenza richiedevano oltre due settimane di lavoro specialistico, siano già stati ridotti a circa due giorni. L’obiettivo è esplorare un numero maggiore di concetti, individuare più rapidamente quelli promettenti e ridurre la distanza tra simulazione e comportamento reale della vettura.
Gli ingegneri Alpine continueranno naturalmente ad avere l’ultima parola sulle soluzioni da portare in pista. L’intelligenza artificiale servirà invece ad ampliare il numero delle possibilità analizzabili e, soprattutto, a comprimere i tempi necessari per capire se una determinata direzione meriti di essere sviluppata.
E' sempre più evidente che le partnership tecnologiche stanno assumendo un peso crescente. Due squadre possono disporre di risorse economiche e infrastrutture comparabili, ma affidarsi a tecnologie differenti per simulazione, dati, intelligenza artificiale o calcolo può produrre risultati diversi. La scelta del partner diventa così essa stessa una scelta tecnica, potenzialmente capace di generare un vantaggio rispetto alla concorrenza.
Come ha spiegato il Managing Director di Alpine Steve Nielsen: «Non stiamo semplicemente aggiungendo uno strumento alla fabbrica. Stiamo cambiando il modo in cui la squadra impara e si adatta».