Haas, Komatsu svela la scelta di Camara: «Era nettamente il più veloce»
15/10/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti

La decisione della Haas di affidare a Rafael Câmara il sedile di Esteban Ocon per il 2027 è arrivata al termine di un processo di selezione nel quale il giovane brasiliano è riuscito a imporsi su candidati ben più esperti o su alternative con "borse" più gonfie. A convincere definitivamente Ayao Komatsu non sono stati soltanto i risultati nelle categorie propedeutiche o il sostegno della Ferrari Driver Academy, ma soprattutto le qualità dimostrate in pista durante i test organizzati dalla squadra a Portimão.

A raccontare i retroscena della scelta è stato lo stesso team principal giapponese, nel corso di un incontro esclusivo con un ristretto gruppo di media, tra cui Formula1.it, organizzato in occasione dell'annuncio del nuovo pilota.

"È stato il più veloce. È una risposta molto semplice. Decisamente, sì: è stato impressionante", ha dichiarato Komatsu, chiarendo fin da subito quale sia stato l'elemento determinante nella valutazione.

Il confronto ha coinvolto anche Leonardo Fornaroli, Ryo Hirakawa e Jack Doohan, tutti protagonisti, secondo il responsabile della Haas, di prestazioni convincenti. Câmara, però, avrebbe mostrato una sensibilità di guida superiore, soprattutto nell'adattarsi a condizioni della pista che cambiavano continuamente.

"Rafa ha mostrato una velocità e una sensibilità incredibili. Questo è stato il fattore principale, decisivo rispetto a qualsiasi altra considerazione. A Portimão le condizioni cambiavano continuamente, tra temperatura dell'asfalto, vento e problemi di vibrazione degli pneumatici. Lui ha saputo interpretare tutto con calma e professionalità".

Per Komatsu, proprio questa capacità di adattamento rappresenta uno degli elementi più interessanti del giovane brasiliano, anche più dei risultati ottenuti finora in Formula 2. Il team principal non ha nascosto che alcuni aspetti della sua condotta di gara, soprattutto nella gestione degli pneumatici, debbano ancora essere perfezionati, ma ritiene che si tratti di caratteristiche sulle quali la squadra potrà lavorare.

"Guardando alcune gare di Formula 2, a volte corre molto bene e gestisce bene le gomme, altre volte meno. Sono aspetti che possiamo migliorare insieme. Ma la velocità naturale e la sensibilità di guida non si possono insegnare. E lui possiede entrambe".

Particolarmente significativa, in questo senso, è stata un'altra ammissione di Komatsu: senza la possibilità di valutare direttamente Câmara al volante di una Formula 1, la decisione avrebbe potuto essere diversa.

"Probabilmente non avrei fatto la stessa scelta, perché giudicare un pilota soltanto dai risultati della Formula 2 è molto complicato. Senza quel test sarebbe sembrata una scommessa e non so se avrei voluto correrla".

Komatsu ha ricordato come un percorso simile avesse già portato alla scelta di Oliver Bearman, ingaggiato per il 2025 nonostante una stagione in Formula 2 poco appariscente. In quel caso erano state soprattutto le prestazioni nelle sessioni di prove libere a convincere il team principal, mentre per Câmara è stato decisivo il confronto diretto di Portimão.

Toyota, una scelta di merito

La decisione assume un significato ancora più importante considerando il rapporto con Toyota, che non aveva mai nascosto l'ambizione di portare uno dei propri piloti sulla griglia di Formula 1 nel 2027. Tra i candidati valutati dalla Haas figurava infatti anche Ryo Hirakawa, ma Komatsu ha spiegato di aver chiarito la questione direttamente con Akio Toyoda fin dall'inizio della collaborazione, nel 2024.

"Sapevo che Akio Toyoda desiderava avere uno dei suoi piloti titolare nel 2027. Sono andato personalmente a Tokyo per chiarire che avremmo scelto soltanto il più veloce. Altrimenti sarebbe stato considerato un pilota pagante della Toyota e non avrebbe funzionato né per noi né per loro".

Una posizione che, secondo Komatsu, è stata pienamente condivisa dal presidente del gruppo giapponese, costantemente aggiornato sulle valutazioni e informato personalmente della decisione definitiva pochi giorni dopo il Gran Premio di Singapore.

"Sono andato a parlargli il lunedì dopo Singapore. Gli ho spiegato tutto il processo ed era assolutamente sereno. Non si è mai aspettato che regalassimo un sedile a qualcuno".

Lo stesso principio avrebbe guidato anche le considerazioni sugli sponsor personali di Câmara, alcuni dei quali potrebbero seguire il brasiliano nella sua nuova avventura. Komatsu ha riconosciuto questa possibilità, precisando tuttavia che il sostegno economico avrebbe potuto incidere soltanto in caso di prestazioni equivalenti tra i candidati. Un'eventualità che, a suo giudizio, non si è verificata.

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