Red Bull e Renault crisi totale
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Con l'addio di Sebastian Vettel ed il suo passaggio in Ferrari, sembra che la Red Bull abbia iniziato una fase discendente soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in F1.
I due piloti Daniel Ricciardo e Daniel Kvyat nelle prime due gare di campionato non hanno brillato per niente, facendosi doppiare in Malesia dalla Ferrari, che sembra rinata dopo la scorsa stagione piena di deludenti prestazioni da parte di Alonso e Raikkonen.
Sembra addirittura che vada più forte la Toro Rosso dei giovanissimi piloti Sainz JR e Verstappen, che nonostante la poca esperienza ed una monoposto che non ha prestazioni eccellenti su giro secco, hanno un ritmo gara paragonabile se non superiore alla Red Bull. Perché? La Renault non ha sviluppato motori abbastanza potenti per la scuderia angoaustriaca, famelica di potenza grezza per sfruttare la portanza aerodinamica in curva.
La tensione in casa Red Bull dopo le due prime gare è alle stelle ed i rapporti con la Renault sono ai minimi storici.
Nell'occhio del ciclone é finito Adrian Newey, DT della Red Bull, che dopo le difficoltà delle prime due gare non ha esitato a dichiarare "non si vede la luce alla fine del tunnel" scaricando in toto le colpe Sul motore.
Già lo scorso anno i motori V6 forniti dalla casa Francese non erano stati all'altezza delle stagioni precedenti in cui la Red Bull aveva agevolmente conquistato per tre volte consecutive l'accoppiata mondiale piloti e costruttori.
Non ha tardato la risposta della Renault "è dura avere un partner che mente" avrebbe detto Cyiril Abiteboul, direttore generale della Renault sport F1, al magazine di Autohebdo - "Adrian è gentiluomo affascinate ed un grande ingegnere ma ha trascorso tutta la vita a criticare i fornitori di motori ed é troppo vecchio per cambiare. Abbiamo bisogno di lavorare assieme per capire i problemi legati a power unit e telaio. Il deficit sul giro che si è visto a Melbourne ed in Malesia era egualmente suddiviso fra problemi di guidabilità prestazioni del motore e prestazioni del telaio, per cui è tutto il pacchetto che va rivisto. Siamo stati abbastanza aggressivi nello sviluppo ed i risultati si dovrebbero vedere di più".
La Red Bull e la Renault sono legate ad un contratto fino al 2020 ma vista la situazione attuale non è da escludere che il rapporto si possa interrompere prima, con la Toro Rosso che aspetta alla porta la possibile chiamata di Renault interessata a trasformare il team di Faenza in "first team".




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