Vettel: venerdì complicato, ma arriveremo

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È pomeriggio a Città del Messico, le FP2 sono terminate da pochi minuti, e Sebastian Vettel, come ogni venerdì di gara, si presenta nel retro box per rispondere alle domande dei giornalisti.

Sebastian esordisce analizzando le difficoltà incontrate:
"E' stato un altro venerdì che non è andato al 100% nel modo giusto. C'è stato l'estintore che è scoppiato a metà della sessione. All'inizio ho sentito bruciare, poi è venuto molto freddo e sono dovuto rientrare ai box. Cambiarlo è costato un po' di tempo ma poi abbiamo recuperato. E' una pista molto corta, dunque abbiamo trovato molto traffico. Dovremo confrontare quello che abbiamo fatto oggi con quello che hanno fatto gli avversari".

La sessione del Tedesco è iniziata in ritardo a causa di alcuni lavori sul fondo e sul retrotreno della sua Ferrari.
Appena entrato in pista Seb ha parlato via radio con il suo box, parlando di qualcosa che bruciava all' interno del cockpit.
Alla fine si è scoperto essere l'estintore di bordo, che ha richiesto solamente una manciata di tempo per la sostituzione, e per l' asciugatura del sedile.
Alla fine l'ultimo inconveniente è stato il traffico durante la simulazione di gara.

Il quattro volte Campione del Mondo ha continuato:
"Il passo gara qui è la chiave. E' difficile raffreddare alcune componenti della monoposto, dunque se si rimane alle spalle di qualcuno per un po' è molto negativo. La cosa migliore è stare davanti e imporre il proprio passo. Inoltre sarà fondamentale la gestione delle gomme, perché l'asfalto è molto scuro e si scalda molto velocemente. Sarà cruciale. Dovremo tenere le temperature basse e chi riuscirà a fare questo potrà avere il passo migliore".

Raffreddamento difficile a causa della rarefazione dell'aria dovuta all'altitudine di Città del Messico, che oltre al raffreddamento riduce anche il downforce delle monposto.
Qualifica dunque fondamentale per la gara, sia per l'affidabilità sia per riuscire a sfruttare il passo, che la Ferrari ha dimostrato simile alla concorrenza, tranne nell'ultimo giro delle FP2, dove Vettel si è lasciato scappare un 20.7, estremamente più veloce di Red Bull e Mercedes.

Il pilota di Heppeneim ha concluso la sua analisi dicendo:
"La macchina è andata così così. Ho fatto alcuni giri competitivi, mentre altri non sono stati così buoni. Dobbiamo lavorare un po'. Non credo ci sia un carico enorme di lavoro da fare, ma dobbiamo trovare seplicemente il bilanciamento più corretto e poi dovremmo progredire".

Lavoro da fare come sempre per i tecnici della Rossa, che dovranno migliorare il set up della monposto, sia per la qualifica, e leggermente per la gara.
Una gara che data la conformazione della pista e i valori di carico dovrebbe essere congeniali alla SF70-H.
Pista congeniale anche considerando le ultime due edizioni, dove nel 2015 la Rossa era sullo stesso passo della Mercedes, ma non portò a casa i punti a causa di un doppio ritiro.
Lo scorso anno invece, considerando la scarsa performance della SF16-H, Vettel fu in grado, con una strategia diversa, a raggiungere il podio, se Verstappen non avesse tagliato la curva uno per tenenre la posizone nel finale di gara.


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