Vettel: grande delusione

Vettel: grande delusione

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Dove eravamo rimasti?

Ah, si, al ring delle interviste post GP del Messico, con Lewis Hamilton che si andava a complimentare con Sebastian Vettel per la grande stagione disputata.

L' altra immagine in eredità da Città del Messico era quella di Seb Vettel triste, deluso per il Titolo Mondiale appena preso matematicamente a favore del rivale Inglese.

Matematicamente perso, perché mentalmente l'Iride era andato via già dopo la Malesia, dove a Vettel non bastava più solamente vincere le gare rimanenti, ma doveva sperare nelle sfortune del neo Iridato.

Condizione psicologica del Tedesco, che aveva lasciato tutti perplessi, poiché era già chiaro prima dello start Messicano che il Titolo era già svanito, ma una condizione comprensibile forse anche per la delusione della partenza nella quale e stata vanificata la stupenda pole position del Sabato.


Condizione anche frutto del fatto che nella sua carriera Seb arrivava a giocarsi un Mondiale, ma ne usciva sconfitto, dunque una situazione nuova, insolita per il quattro volte Campione del Mondo.

Il pilota di Heppenheim è arrivato a San Paolo, per il GP del Brasile, più o meno con la stessa mentalità dello scorso weekend, avendo di fatto metabolizzato solo in parte la sconfitta:

Ho uno spirito un po diverso dai precedenti Gp, ma quando poi si entra in macchina… allora vuoi fare il lavoro solito, si punta sempre a vincere. E’ trascorso qualche giorno, e questo aiuta. Dopo la gara ero deluso, credo si sia visto, ma qui c’è una nuova sfida e dobbiamo essere concentrati. Lavoriamo sempre per migliorare questa monoposto, ma allo stesso tempo è un lavoro utile anche per la prossima stagione. Questo Mondiale non è ancora terminato, devo ancora lottare per la seconda posizione nella classifica piloti, e dobbiamo dare il massimo. E’ il mio obiettivo ed è ovviamente quello del team”.

Vettel, come detto, si mostra ancora deluso, ma comunque abbastanza determinato a fare bene nel finale di stagione, anche per difendersi da Valtteri Bottas per la seconda piazza nel Campionato piloti, ma questa volta queste parole sembrano più dichiarazioni di circostanza, che non frutto della volontà del pilota della Rossa.

Il pilota numero 5, si è poi proiettato sull'analisi del GP del Brasile:

Venire in Brasile mi fa molto piacere, mi piace la gente, mi piace la pista, ma mi piacciono meno le modifiche che sono state fatte ai cordoli negli anni, era meglio dieci anni fa. Normalmente su questo tracciato ci sono gare belle ed imprevedibili, soprattutto a causa del meteo. Dicono che domenica potrebbe piovere, ma è difficile sapere in anticipo cosa accade qui ad Interlagos. Credo che abbiamo la possibilità di vincere, ma dipenderà da come andrà il weekend. E’ ancora un po’ presto per dirlo”.

Presupposti giusti dunque per fare un bel weekend, con un pilota felice di correre a San Paolo, ed una Rossa che a Interlagos si è sempre rivelata più o meno competitiva, ma soprattutto prestazionale durante tutta la stagione, e su praticamente tutte le piste.

L'incognita meteo invece non dovrebbe rappresentare una grande variabile, in quanto la Ferrari, grazie al suo elevato carico aereodinamico può far bene anche con pista bagnata.

Vettel viene poi stuzzicato in merito alle parole di Sergio Marchionne sugli errori che il numero uno di Maranello gli ha attribuito:

E’ abbastanza giusto, ci sono cose che sarebbe stato meglio fare diversamente. Ma nel complesso a questo punto dell’anno siamo tutti d’accordo nel sostenere che non abbiamo avuto la stagione che avremmo voluto o dovuto avere, per differenti motivi.
Guardando indietro quello di Baku è l’errore che spicca di più, ovviamente, ma il resto è okay
”.

Stagione diversa dalle aspettative, a causa di alcuni errori del team, come i problemi di affidabilità, ma anche a causa degli errori dei driver, come appunto a Baku, dove si è persa una possibile vittoria per un fallo di reazione di Sebastian su Hamilton.

Infine Sebastian Vettel torna a parlare del TitoloMondiale di Hamilton, e della delusione per la sua sconfitta:

L’obiettivo ad inizio stagione è sempre quello di conquistare il massimo numero possibile di punti, e Lewis è il pilota che ne ha conquistati più di tutti. Quest’anno ormai è andata. Ma l'obiettivo è essere ancora più forti il prossimo anno, ed avere una stagione ancora migliore. Nel complesso quest’anno ci sono stati molti aspetti e momenti positivi, ma quando si perde quello che avrebbe potuto essere il quinto campionato del mondo, almeno inizialmente, la delusione è grande”.

Vettel che dunque riconosce la sconfitta, ed i meriti del rivale, con grandissima sportività, ma che non perde la sua fame di vittoria, ed in particolare di vittoria con la Ferrari, che da appuntamento ad Hamilton e agli altri contendenti al 2018, iniziandolo però già nel 2017, nelle due gare rimanenti, per andare in "letargo" con la consapevolezza di poter fare bene il prossimo anno, e condizionare negativamente, anche se in minima parte, tutti i rivali.

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