La leggenda del Luigino borioso

La leggenda del Luigino borioso

Ora, nessuno mette in dubbio le grandi doti del 4 volte campione del mondo, ma bisognerebbe forse raccontarla tutta. Partendo dalla Pit Lane e non restando quindi in regime di parco chiuso, Hamilton ha potuto, a differenza di tutti gli altri ...

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non so perché Bottas non abbia vinto” ; traduzione, io faccio questa fantastica rimonta partendo dai box, e tu con la stessa mia macchina, parti in pole, e non vinci? Sei proprio scarso (Ndr). “i sorpassi? Non me li ricordo nemmeno, da tanti che ne ho fatti” “dovevo far vedere a tutti perché sono campione del mondo, sono il più grande”  

Non è Muhammed Alì redivivo, è Lewis Hamilton, dopo il Gp del Brasile. Con sufficienza, quasi con protervia, racconta la sua fantastica rimonta, restando in macchina a gara finita a meditare (in modo che tutti le Tv lo inquadrino, aggiungiamo noi; mamma mia come siamo cattivi). 

Noi, che siamo poveri e non abbiamo Sky, ci siamo anche sorbiti la glorificazione di Lewis, da parte dei commentatori Rai (e non solo), durante e dopo la gara; “una rimonta da leggenda, una gara che resterà nella storia; c’è già da preoccuparsi per il 2018” 


Ora, nessuno mette in dubbio le grandi doti del 4 volte campione del mondo, ma bisognerebbe forse raccontarla tutta. Partendo dalla Pit Lane e non restando quindi in regime di parco chiuso, Hamilton ha potuto, a differenza di tutti gli altri, fare modifiche di assetto che tenessero conto del carico di carburante; inoltre, ha potuto montare un motore nuovo (aveva ancora quello di Spa, con ben sette week end e mezzo di km sulle spalle). E magari c’era anche qualche evoluzione, visto che sul rettilineo dei box, senza DRS, raggiungeva i 340 kmh di velocità di punta, contro (per esempio) i 317 di Raikkonen; merito suo se superava vetture con 20 kmh in meno della sua, su un rettilineo dove si viaggia a piena potenza per 16 secondi? Ditelo ad Alonso, inchiodato dietro a Massa per 70 giri, che la potenza non conta…con 60 C° sull’asfalto, e con il pieno di benzina, le gomme soft (che lui poteva montare, al contrario dei primi 10) avevano una vita molto più lunga delle SS, ma con poca differenza di prestazioni grazie alla gomma depositatasi nel weekend e alle 20 vetture che continuavano a depositarne giro dopo giro  La carambola alla prima curva (che Luigino ha evitato, partendo dai box)  ha tolto di mezzo 3 macchine, l’incidente tra Grosjean e Ocon altre 2; al primo giro era già 14esimo, senza fare nessun sorpasso.  

Cos’ha fatto Vettel, in Malesia e Messico? E Raikkonen a Suzuka? Sono arrivati quarti, come lui, partendo dal fondo, e loro non hanno cambiato assetto, e nemmeno motore…Hamilton ha vinto il suo quarto mondiale, viva Hamilton.  Ma noi tutta questa leggenda non la vediamo proprio, e vorremmo vederlo una volta non dico su una McLaren-Honda, e nemmeno su una Sauber, ma almeno su una Red Bull…e magari con un compagno di squadra un po’ più combattivo e veloce. Ricordiamo che, guidando una macchina con cui vinceva il mondiale anche Nakajima, è riuscito a perdere il titolo 2016 perché fino a maggio era troppo occupato a farsi fotografare, tra belle donne e locali notturni.   

Già non stiamo parlando di un esempio di sportività e correttezza (vedasi Abu Dhabi 2016), se a questo ci aggiungiamo la boria…beh, sarà anche bravo, forse addirittura il più bravo…ma non riusciremo mai ad amarlo. 

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