Gp Brasile: il pagellone del Froldi

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La Ferrari risorge dalle sue ceneri, come quasi sempre accade quando non serve. Ma una vittoria è sempre bella, fa morale, mette in cassaforte l’effimero titolo di vicecampione del mondo (non ci si ricorda mai dei secondi, dura legge della vita e dello sport) e soprattutto ci mostra che la macchina (salvo l’affidabilità) e il pilota (salvo errori) ci sono eccome. Ciò da una parte aumenta pure il malcontento per un mondiale che, come perfidamente afferma Lauda, ha perso prima di tutto la Ferrari. Dimenticando di ricordare, il “buon” Lauda, che la Ferrari non aveva quest’anno un Hamilton in stato di grazia.

Vettel. Voto: 9. Alla partenza è stato fenomenale. Finalmente. Il 9 è dovuto al fatto che contro Bottas, alias medioman, ha perso la pole (per qualche centimetro) il Sabato. Nella gara probabilmente la sua Ferrari non era la monoposto più veloce, infatti non è scappato. Va da se che chi è in testa può amministrare. Perciò la sua vittoria autorevole vale doppio. 


Ferrari. voto:10. Non vinceva da una vita in Brasile. Almeno quest’anno abbiamo tolto un pò di tabù dalle statistiche rosse.

Raikkonen. Voto: 7. Ha tenuto botta ad Hamilton nel finale. Ottimo. Ma se davanti hai Bottas che non fa faville, da te ci si aspetta il secondo posto. Non ammetto repliche. Ci vuole un altro secondo pilota per la Ferrari. Io (che valgo 0), “sponsorizzo”, come ben sapete, Ricciardo.

Hamilton e le sue spacconate. Voto: 10 e lode. Aveva annunciato urbi et orbi che doveva spaccare il Mondo per dimostrare perché aveva vinto il 4° titolo (e non ce n’era bisogno perché la sua splendida Stagione parla da sola) e niente…a pensare cosa ha combinato al primo giro delle qualifiche ho un sorriso “stampato” che non me lo toglie nessuno per una settimana…
Hamilton: voto: 8. Sinceramente per me non ha fatto questa mega-rimonta di cui si parla. Vettel nelle rimonte è stato superiore in questo mondiale. Inoltre, questo era un circuito che ben si presta, avendo un’astronave, a recuperare posizioni. Ed infine: la gara ha aiutato non poco, soprattutto con la S-Car.

Bottas. Voto: 5. Ci ha provato a fare il Terminator alla prima curva, ma sapendo che ci avrebbe perso lui (per la rincorsa al secondo posto), si è dato una calmata. Solo che dopo, pur non mollando un attimo, si è messo in modalità “medioman” e non ha mai davvero impensierito Vettel. Imbarazzante il confronto con Hamilton.
Mad Max. Voto: 6. Ma Max fa cose impossibili solo quando vede le rosse? Attenuante: l’assetto sballato.
Red Bull. Voto: Cosa cova fra le sospensioni della Red Bull? Mentre assistevamo strafelici alla sfuriata di Marko con il responsabile motori della Renault (meno male che c’è la Rb a regalarci questi siparietti), abbiamo visto una monoposto diventata improvvisamente normale, dopo il missile terra-aria del precedente GP…non so voi, ma io con i bibitarI coltivo a prescindere la teoria del sospetto…

Massa: voto: 9. E’ stato un quasi pilota del mondo con la Ferrari. Resterà sempre nel cuore dei ferraristi. Detto questo…ma si ritira davvero?

P.S.: Mi piacerebbe che il mondiale finisse con una doppietta Ferrari, sempre di “coitus interruptus” si tratta, ma almeno sarebbe di buon auspicio per il 2018.

Mariano Froldi

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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