Vettel, ottima vettura ma potevo fare meglio, domani sarà difficile

Vettel, ottima vettura ma potevo fare meglio, domani sarà difficile

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Bisognerà iniziare a farci l'abitudine, alla prima pole position conquistata da un pilota Ferrari, ed a una prima fila con almeno una Rossa come protagonista.

È infatti la quarta qualifica su quattro, nelle quali una vettura Italiana scatta davanti, ed è la terza qualifica consecutiva nella quale a scattare al palo è Sebastian Vettel.

Dopo le due pole in Bahrain e a Shanghai, arriva il terzo centro stagionale, almeno al Sabato, per il Tedesco, che dopo un Venerdì complesso è risorto, tirato fuori il massimo dalla vettura, e portato a casa la 53° pole position della carriera.

Una pole fortunosa, che è arrivata grazie ad un giro non perfetto di Seb, che il team mate Raikkonen avrebbe senza dubbio migliorato, se solo non avesse commesso un errore all'ultima curva del suo giro buono.

Pole fortunosa, che Vettel ha prontamente commentato non appena sceso dalla sua Loria dopo la Q3, partendo proprio dal commento della performance dell'auto:

"Credo che la macchina sia stata molto buona sia nel Q1 che nel Q2, quindi quando sono arrivato al Q3 sapevo di avere la vettura per fare quello che volevo. Non credevo di avere già in tasca la pole position, ma sapevo di poter fare molto bene".

Vettura che è migliorata sensibilmente dal Venerdì al Sabato grazie al lavoro dei tecnici di Maranello, che nella notte, e nella mattinata di oggi hanno ribaltato la vettura, che è costantemente migliorata giro dopo giro, fino alla Q3.

Q3 in cui Seb ha centrato la pole al suo pirmo giro cronometrato, mentre nel secondo, per massimizzare il potenziale della sua Rossa, ha commesso una sbavatura nel T1, ed è stato costretto ad abortire il secondo tentativo.

Il pilota di Heppenheim è poi tornanto a parlare delle enormi difficoltà di Venerdì, anche per sottolineare in qualche modo il lavoro certosino dei suoi ingegneri:

"Mi mancava un po' di fiducia nella macchina, ma che era dovuta ad una mancanza di fiducia nei confronti della pista, perché questo è un tracciato in cui non riesci ad andare forte come vorresti se non hai il feeling giusto. Alla fine della sessione ieri però ero abbastanza ottimista e oggi sono riuscito a portarmi la fiducia giusta in questa giornata: la mia Ferrari continuava a migliorare di giro in giro ed anche la pista era sempre più gommata".

Difficoltà identificate al 50% nella vettura, non al top per quanto riguarda il set-up e il bilancio, e al 50% dovute alla pista, molto molto "green" ieri, essendo un cittadino e privo di gommatura, oltre che molto sporca.

Il quattro volte Campione del Mondo è poi tornato a parlare del giro che gli è valso la pole nell'ultima sessione di prove cronometrate:

"Nel Q3 dopo il primo tentativo ero davvero molto contento, anche se forse potevo fare qualcosina di meglio nel settore centrale tra la curva 6 e la curva 11, dove sono andato un pochino più largo del dovuto, però il resto del giro è stato davvero buono ed ho avuto un'ottima uscita anche dall'ultima curva, che oggi era particolarmente difficile, con il vento che ha giocato scherzi un po' a tutti noi. Forse ho avuto anche un pizzico di scia dalle vetture che erano 5 o 6 secondi davanti a me, quindi sono stato davvero molto contento di come ho messo insieme il giro, anche se forse potevo fare un pochino meglio nei punti che ho detto prima".

Pole che dunque poteva essere ulteriormente migliorata dal Tedesco, se solo non avesse compiuto un errore nel T1 del secondo tentativo, bloccando l'anteriore sinistra, e andando lungo, dovendo abortire il giro, e sperando che nessuno alle sue spalle facesse meglio di lui. 



Vettel ha poi parlato del suo errore un Q3, analizzandolo nel dettaglio:


"Ho esagerato un pochino alla curva 3, ho frenato un po' troppo tardi ed ho perso stabilità. Alla fine ero un po' arrabbiato perché mi ero bruciato una buona opportunità per migliorare e non sapevo cosa stesse succedendo intorno a me, quindi ho dovuto abortire il giro, ma quando mi hanno detto che ero in pole position ero molto contento. Credo che il team abbia lavorato benissimo, perché ancora una volta abbiamo cambiato la macchina nel corso della nottata per trovare più prestazione".

Errore di fatto dovuto ad una continua e incessante ricerca del limite e dal miglioramento, per poter sfruttare al massimo una Ferrari, che per la prima volta in 4 anni consente al Teutonico di dare il massimo, sempre, e facendolo sentire semrpe a suo agio.

Per concludere, Sebastian ha rivolto uno sguardo alla gara di domani, che per il team di Maurizio Arrivabene non sarà per niente facile:

"Sarà una gara intensa, perché qui può accadere qualsiasi cosa. Le safety car sono molto probabili, ma la cosa più importante è che la mia Ferrari è andata molto bene oggi pomeriggio e questo ci dovrebbe mettere nelle condizioni migliori per domani. Ieri ho faticato a trovare la fiducia, ma quando l'ho trovata è scattato qualcosa ed abbiamo continuato a migliorare. Nell'ultimo tentativo potevo fare anche meglio, ma abbiamo la pole, quindi non potremmo essere più contenti di così".

Gara molto complessa, piena di variabili, come strategie, scie, Safety Car e Virtual Safety Car, che gli uomini del muretto box Ferrari dovranno saper sfruttare al meglio e a proprio vantaggio, come hanno fatto ad esempio in Australia e in Bahrain, mettendo a frutto il buon passo gara fatto vedere dalle SF71-H al Venerdì.

 


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