Vettel, le gomme hanno distrutto la nostra gara

Vettel, le gomme hanno distrutto la nostra gara

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Si sapeva, già dai test invernali, che il Gran Premio di Spagna sarebbe stato molto molto difficile per la Ferrari.

Da Maranello erano quindi pronti ad affrontare la trasferta Catalana in difesa, puntando a raccogliere il massimo dei punti, limitando i danni, in virtù del fatto che la Mercedes sarebbe tornata competitiva.

Una Mercedes di nuovo al top, era lecito attendersela, visto l'enorme potenziale messo in mostra dalle due W09 nei test invernali sulla pista Iberica, e vista anche la modifica al battistrada degli pneumatici introdotta dalla Pirelli per questa ed altre due gare, finalizzata a risolvere il problema del blistering accusato dai team nei test pre-stagionali, e in maggior quantità dal team della Stella.

Un cambiamento che, si diceva da tempo avrebbe forse avvantaggiato le frecce d'argento, e così è stato con Hamilton e Bottas che sono stati impeccabili e inavvicinabili per tutta la gara.

Non si pensava però che questo cambio potesse danneggiare in qualche modo gli altri team, invece nella gara al Montmelò, il team più in difficoltà nella gestione delle coperture é stata la Ferrari, che è sembrata quasi irriconoscibile, quantomeno nella seconda metà di gara, dopo un primo stint positivo, con Vettel secondo facile davanti a Bottas e Raikkonen quarto senza grandi problemi.

La Rossa è poi tracollata verso la fine della gara, chiudendo in quarta posizione con Vettel, attardato di mezzo minuto da Hamilton e dietro anche a Max Verstappen, mentre Raikkonen era costretto al ritiro.

Alla fine della gara, un Sebastian Vettel visibilmente deluso ha commentato la sua gara:

"E' molto semplice. Le nostre gomme non sarebbero durate quanto agli altri, come ad esempio a Bottas. Per noi non era possibile ricalcare la loro strategia, quindi abbiamo dovuto fermarci ed abbiamo perso due posizioni su quelli che sono rimasti fuori. Abbiamo perso anche un po' di tempo al pit stop".

Una gara pesantemente condizionata dal fattore gomme, che la Ferrari a differenza degli altri appuntamenti non ha gestito nel migliore dei modi, e che anzi ha stressato oltremodo, dovendo così accorciare gli stint ed aumentare i pit stop.

Pit stop, il secondo, nel quale Seb ha avuto un problema alla posteriore sinistra, che ha tardato ad uscire, che gli è costato circa tre secondi, determinati nel perdere la posizione su Max Verstappen, e di fatto il podio.

Il quattro volte Campione del Mondo ha proseguito la sua analisi, concentrandosi sul fattore gomme:

"Credo che fosse difficile mettere la vettura nella giusta finestra, perché avevamo problemi di bilanciamento. Ho faticato anche con le gomme che avevamo questo weekend e forse il cambiamento di queste ha avuto un impatto più negativo su di noi che su altri".

Impatto maggiormente negativo sulla SF71-H, forse in virtù del fatto che, nel corso dei test la vettura Italiana era quella che aveva minori difficoltà, mentre queste coperture erano mirate a risolvere problemi che erano in prevalenza degli avversari.

Gomme che di fatto hanno mandato in tilt i tecnici della Rossa che non sono riuscite a ferle funzionare al meglio, e non sono stati capaci di settare al meglio la monoposto che nei 66 giri di oggi è sembrata leggermente sbilanciata e non sui binari come avvenuto fino ad ora.

Il pilota numero cinque del team di Maranello ha poi lodato la ottima gara di Lewis Hamilton, che specialmente nelle prime fasi di gara è stato imprendibile, scappando subito via a Seb:

"Era semplicemente più veloce. Credo che si vedesse. All'inizio ho faticato un pochino con le gomme anteriori e anche Valtteri si avvicinava abbastanza a me. Semplicemente, non avevamo il passo. Dopo la sosta la situazione è un po' migliorata, ma poi non avevamo scelta e dovevamo fare un altro pit stop".

Un'ammissone di inferiorità, almeno per quanto riguarda la gara di oggi, nella quale le due W09 erano semplicemente perfette, sfruttando al meglio le caratteristiche della loro vettura che si sposano al meglio con quelle della pista Spagnola, anche al netto del gomma gate.


Per concludere la sua intervista, Seb ha analizzato le sue difficoltà nel raggiungere la Red Bull di  Max Verstappen a fine gara, anche considerando il danno all'ala anteriore della RB14 dall'Olandese:

"E' stata una sorpresa, perché lui aveva anche un danno all'ala anteriore, che però non sembra averlo rallentato troppo. Le nostre gomme erano un pochino più fresche, ma incredibilmente hanno concluso in condizioni peggiori delle loro. Avevo tante vibrazioni, quindi dobbiamo cercare di capire perché. Le gomme sicuramente sono state diverse questo weekend, ma lo sono state per tutti, quindi ci è mancato qualcosa".

Dubbi, molti, quelli con cui il team Ferrari lascia Barcellona, che dovrà analizzare e ai queli dovrà trovare una soluzione in vista delle prossime gara, anche per non far crollare le molte certezze acquisite nelle prime quattro gare.


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