Vettel, potevo fare meglio, Sainz? non lo ho visto

Vettel, potevo fare meglio, Sainz? non lo ho visto

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Alla fine della sessione di qualifiche sul Red Bull Ring, in casa Ferrari il bicchiere è da considerarsi mezzo vuoto, e non mezzo pieno, anche in virtù delle buone sensazioni frutto della giornata di ieri.

Alla fine della Q3, le due Rosse hanno centrato tutta la seconda fila, obiettivo minimo per la SF71-H di questa stagione, ma con un gap di più di tre decimi di secondo dal poleman Valtteri Bottas, che su questa pista è un gap importante.

A mettere paura, non è stata tanto la pole della Mercedes, quanto il modo con cui è arrivata, con la due W09 spaziali nel T3, dove erano in grado di percorrere curva nove con una velocità media di 10-12 km/h maggiore di quella della Ferrari, e ciò è stata la fonte maggiore del gap delle due Rosse.

Un gap che veniva rimediato anche nel T1, composto da una sola curva, che di fatto mette in mostra la bontà della Power Unit numero due della Mercedes, che sembra essere tornata a far paura ai competitor, poiché in questi due giorni in Stiria ha messo in mostra una PU degna delle passate stagioni, ed una ritrovata competitività dal punto di vista telaistico.

Quando è arrivato al ring delle interviste, il pilota Ferrari, Sebastian Vettel, ha analizzato la sua qualifica, e anche la strategia adottata dal suo team in ottica della gara di domani:

"Per quanto riguarda la Q3 sapevamo bene che avremmo dovuto spingere di più, perché le Mercedes sarebbero state molto forti. Avremmo dovuto dare qualcosa in più. Inoltre ho visto che loro hanno adottato una strategia differente in Q2 qualificandosi con le Supersoft e domani partiranno con quelle mescole".

Mercedes che, come detto è tornata a far paura, di fatto ha costretto i due piloti del team di Maranello ad azzardate oltremodo per tentare di chiudere il gap con le due W09, che però alla fine si sono dimostrate irraggiungibili.

Nel corso del Q2, Ferrari e Mercedes hanno messo in atto due tipi di strategie differenti in ottica gara, proprio come avvenuto al Paul Ricard, con il team di Toto Wolff che ha utilizzato gomme Supersoft, con le quali partirà in gara domani, mentre il team Italiano ha usato le gomme più morbide a disposizione, ovvero le Ultrasoft.

Seb ha poi proseguito la sua analisi della qualifica, scendendo maggiormente nei dettagli dei suoi giri buoni:

"Allora ho iniziato a spingere forte nel primo giro ma ho fatto un errore e l'ho compromesso. Mi era rimasto un giro buono, l'ultimo, e dovevo attaccare avvicinandomi ai primi. Ci sono riuscito. Forse avrei potuto fare un po' meglio, ma non sarei riuscito a batterli".

Due tentativi, quelli del Tedesco, il primo caratterizzato da un lungo in curva 4, con anche del sovrasterzo in uscita, che lo ha relagto in settima posizione, dalla quale è riuscito a staccarsi solo nel secondo tentativo, nel quale però, anche migliorandosi, ha subito un gap maggiore ai tre decimi di secondo.

Q3, quello del quattro volte Campione del Mondo, che forse non è stato affrontato nel migliore dei modi, a causa della sua investigazione dovuta ad un presunto impedimento ai danni della Renault di Carlos Sainz nel Q2:

"No il team non mi ha avvisato che stava arrivando Sainz. Normalmente me lo dicono via radio ma questa volta non è stato così. Chiaramente mi dispiace per lui e andrò a parlarci dopo. Probabilmente il team non si è accorto che stava arrivando alle mie spalle. Non avevo intenzione di rallentarlo".

Un errore non intenzionale, dovuto in prevalenza ad un errore del team che non ha avvisato il pilota dell'arrivo dello spagnolo della Renault, che all'uscita di curca uno è stato costretto ad abortire il suo giro, andando largo per non colpire la Ferrari di Vettel.

Sempre in merito a questo episodio, il pilota di Heppenheim ha cercato di esonerarsi da ogni tipo di responsabilità, dicendo che egli era impossibilitato nel vedere l'arrivo del madrileno a causa della scarsa visibilità degli specchietti retrovisori delle vetture di F1:


"Spesso non si riesce a vedere dietro. Sul rettilineo non l'ho visto, poi in Curva 1 non l'ho visto e a un certo punto me lo sono trovato accanto in uscita di curva. Non ero preoccupato in Q3 di evetuali sanzioni. E' chiaro che ero arrabbiato perché nessuno mi ha detto nulla riguardo l'arrivo di Carlos, però ne parleremo dopo con il team".

Infine, il pilota numero cinque della Rossa ha rivolto uno sguardo verso la gara di Domenica, analizzando lo stato con cui la SF71-H si presenterà al via alle ore 15:10:

"Vedremo come andrà domani. Di certo non ci faranno passare anche se avremo strategie differenti per quanto riguarda le gomme. Magari potremo cercare di sfruttare le Ultrasoft in partenza o al primo giro. La scorsa settimana è andata bene a Kimi, che ha recuperato posizioni dopo il contatto tra me e Valtteri, però qui è un'altra pista e ci sono altre condizioni. Noi però dovremmo andare bene".


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Vettel parla della sua qualifica, dicendo che avrebbe potuto fare meglio, e per quanto riguarda l'impedimento ...

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