Raikkonen, ultima gara in Ferrari? Non cambia niente, faremo il massimo

Raikkonen, ultima gara in Ferrari? Non cambia niente, faremo il massimo

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È il weekend dell'addio di Kimi Raikkonen, non alla Formula 1, ma alla Ferrari, quello di Yas Marina, che dunque sia per il pilota di Espoo che per il team Rosso avrà un significato particolare.

Un addio, il secondo di Kimi con Ferrari, che questa volta sarà definitivo per Kimi, che però continuerà per altri due anni in F1 con Alfa-Sauber.

Ultima qualifica in Rosso, che come nel suo stile, Kimi ha affrontato con la massima professionalità, senza lasciarsi trasportare dalle emozione, chiudendo al quarto posto, alle spalle del team mate Vettel.

Alla fine del Q3, dopo essere sceso dalla sua monoposto, il finnico ha analizzato la sua giornata rispondendo alle domande dei giornalisti che lo attendevano nel ring delle interviste:

È difficile dire cosa mi aspettassi, credo che le Mercedes abbiano giocato un pochino, ma vedremo domani. La macchina dà buone sensazioni, però forse ci è mancata un po’ di velocità, in particolare nel terzo settore“.

Macchina veloce, la Rossa, ma non abbassata, specie nel guidato, rispetto alla Mercedes a causa di una configurazione aerodinamica che predilige la velocità sui rettilinei a scapito del carico in curva.

Ed è stata proprio questa la chiave che è valsa la pole position a Lewis Hamilton, ma in ottica gara, specie nei primi giri, la maggiore velocità di punta, potrebbe favorire le vetture di Maurizio Arrivabene nel superare, se sarà possibile, sorpassare le Mercedes.

Frecce d'argento che secondo il futuro pilota del team Alfa-Sauber hanno "giocato" in qualifica, specie con le mappature di motore tra Q2 e Q3, che ha mandato reso più difficile l'interpretazione dei gap tra i due top team:

Mi riferisco al distacco visto nella prima parte della sessione, perché alla fine il margine era molto maggiore“.

Nel Q1, ma anche nel Q2 infatti, il gap tra le due SF71-H e le W09 era stato contento, non superando il decimo/decimo e mezzo, mentre nelle fase clou della sessione, il gap è salito a oltre tre decimi di secondo, sintomo che in Mercedes hanno ancora un vantaggio di potenza nelle fasi di utilizzo della mappatura da qualifica, che è tornato ad essere tale solo dopo l'arrivo della Power Unit specifica 3 a Spa-Francorshamps, e dunque utilizzato per tutta la fase finale di anno.

Un gap che andrà colmato da parte dei motoristi Ferrari diretti da Corrado Iotti nei mesi invernali, per far tornare la PU di Maranello agli stessi livelli delle prime 6-7 gare, dove con la specifica 1 l'unità Italiana era allo stesso livello di quella Britannica in termini di potenza sul giro secco.

Archiviata la qualifica, il campione del Mondo 2007 ha rivolto il focus sulla gara di domani, la sua ultima con Ferrari, nella quale senza dubbio vorrà ben figurare, a dispetto delle sue dichiarazioni da "Iceman":

Faremo del nostro meglio, cominceremo la gara con le Ultrasoft, come la maggior parte delle migliori squadre. Sul passo gara abbiamo alcuni dati di venerdì, ma una cosa sono le prove libere e un’altra è la gara, dove i distacchi si assottigliano. La mia ultima corsa in Ferrari? Non cambia niente, è come qualsiasi altro gran premio“.



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f1 | ferrari | scuderia | 2018 | pu | vettel | raikkonen | arrivabene |


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