Reb Bull pronta a cavalcare l'Honda per l'assalto al Mondiale 2019

Reb Bull cavalca l'Honda per dare l'assalto al Mondiale 2019

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Il 2019 è ormai alle porte, con le monoposto già in fase di realizzazione, e con lo sviluppo in stato avanzato, pronte a mostrarsi ai media e a scendere in pista alla fine di Febbraio nei test invernali a Barcellona.

Tutti, o quasi, tra tifosi e addetti ai lavori, stanno già assaporando un'altra stagione, la terza consecutiva, caratterizzata dal duello Vettel-Hamilton, ergo Ferrari-Mercedes, dato che mel 2017 e nel 2018 a giocarsi il titolo sono stati solo questi due team.

Ma la Red Bull? Una domanda che in pochi si sono posti, dato che nelle due scorse annate il team di Chris Horner ha mostrato competitività a sprazzi, con poca costanza, e con un'andamento altalenante da pista a pista, in base alle caratteristiche delle stesse, e che di fatto sta portando i più a sottovalutare la vettura "bibitara" nella lotta iridata per la stagione entrante.

Il team di Milton Keynes però, va sottolineato, non è stato in grado di giocarsi traguardi ambiziosi non certo per propri demeriti, ma per cause esterne, ovvero la poca competitività della Power Unit Renault, che a differenza di Ferrari, non è riuscita a colmare il gap -neanche così piccolo- da quella Mercedes dal 2014 a oggi, continuando a pagare svariati cavalli (in qualifica in particolare) rispetto alla PU confezionata a Brixworth.

Pochi cavalli, ma non solo, anche poca affidabilità, sono stati il comun denominatore delle ultime cinque annate del team di Chris Horner.
Tutti elementi, questi, che hanno tagliato fuori dai giochi le vetture di Adrian Newey dalla lotta iridata, e che hanno portato i vertici del team Anglo-austriaco ad abbandonare il motorista Francese, affidandosi alla Honda, che è stata in via precauzionale e sperimentale affidata alla Toro Rosso nel 2018 con la quale, si dice, abbia mostrato segnali incoraggianti.

Una scelta senza dubbio coraggiosa, ardita, rischiosa come minimo, visto che dal 2015 ad oggi il colosso Nipponico non è mai riuscito a confezionare una PU affidabile, elemento fondamentale per la F1 odierna, visto che ogni unità motrice deve percorrere distanze di circa 6-7mila Chilometri, circa un terzo di Campionato.

Nell'ultima stagione però, il motorista del sol Levante, sfruttando il team di Faenza (team B della Red Bull), è riuscito a recuperare moltissimi cavalli, introducendo moltissime specifiche di motore, per testare le novità e gli upgrade di potenza, mentre è ancora da sistemare la durata dei motori, che al 2018 era ancora scarsa, circa la metà di quella necessaria, ovvero di tre gare, contro le sei richieste.

Cavalli sulla PU Honda, che secondo voci accreditate, dovrebbero essere già almeno 30 in più di Renault (nella specifica Abu-Dhabi 2018), che hanno convinto Chris Horner ed Helmut Marko ad abbracciare questo progetto, per dare una ghiotta chance a Max Verstappen, forse anche a Pierre Gasly, e alla Red Bull di tornare a vincere (target oggettivamente difficile con Renault).

Dunque, partendo dal presupposto che, dal 2009 ad oggi, ad eccezion fatta per il 2015, la Red Bull ha sempre portato in pista monoposto, telaisticamente parlando, perfette, con poco drag e molta molta downforce, ed è lecito aspettarsi lo stesso nel 2019 data l'assenza di cambi regolamentari, risultata facile intendere che con una PU affidabile, e quantomeno a livello della concorrenza, ci siano tutti gli ingredienti necessari al trionfo finale.

I tasselli per vedere una Red Bull in lizza per la vittoria, ci sono quasi tutti, ora non resta che capire se la vittoria potrà essere solo di tappa, oppure finale, ma questo risulterà chiaro solo dopo i test invernali, quando nessuno potrà più nascondersi, poiché in Spagna verranno certamente alla luce tutti i probelmi, o i punti di forza di ogni team.


Vittorie di tappa che, secondo le voci di corridoio, ma sempre aspettando conferme dalla pista sulla nuova Power Unit Honda, non dovrebbero essere un problema, ma ovviamente per il bottino grosso, per il Titolo Mondiale, sarà fondamentale l'affidabilità che, ad oggi, resta l'unico grande punto interrogativo per stabilire se il Campionato 2019 sarà caratterizzato da una lotta a due oppure e tre team.


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f1 | red bull | honda | pu | 2019 | verstappen | gasly | marko | horner |


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