Hamilton, cercavo il limite e ho sbagliato, lotterò per la pole

Hamilton, cercavo il limite e ho sbagliato, lotterò per la pole

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Non è stata certo una giornata "alla Lewis Hamilton" quella del venerdì di Montréal per "The Hammer".

Una giornata caratterizzata da un errore, quello del cinque volte campione del mondo Britannico che lo ha costretto a saltar fuori dalla macchina con 60 minuti di anticipo rispetto al previsto, e che ha interrotto una striscia di weekend perfetti che da tempo non erano corredati da sbagli.

Un eccesso di fiducia, probabilmente, ha portato Lewis a toccare il muro all'uscita di curva 9, mentre stava spingendo con le gomme medie nel primo push della simulazione di qualifica.

Dopo essere tornato ai box, e aver compreso che non sarebbe più potuto tornare in pista, il Re Nero si è sottoposto alle domande dei media nel suo retrobox, ammettendo senza mezzi termini il suo errore:

Oggi sono finito dal preside mentre i miei compagni di classe hanno potuto continuare a seguire la lezione. Non mi ricordo un’altra occasione in cui ho praticamente saltato un’intera sessione di prove libere. Stavo cercando il limite con le gomme medie, ma ho commesso un errore finendo in sovrasterzo fino al contatto con il muro.

Un errore pesante si, perché non ha permesso al pilota numero 44 di portare a termine il secondo push con gomme soft e la simulazione di gara, ma che comunque non compromette affatto il fine settimana del Britannico, che sarà regolarmente al via della qualifica.

In una giornata per lui non certo positiva, Hamilton non ha comunque perso la fiducia, e si è detto ottimista nel guardare al prosieguo del fine settimana:

"Fortunatamente Bottas è stato in grado di portare avanti un gran lavoro nel resto del turno e potrò beneficiare dai dati raccolti dal mio compagno di squadra".

Nel male infatti, il team di Toto Wolff è stato fortunato nel ritrovarsi Valtteri Bottas con due set di medie a disposizione per effettuate un long run, in modo tale da permettere alla parte del box di Lewis di avere datiba sufficienza in ottica gara.

In conclusione, il campione del mondo in carica ha spiegato le ragioni per cui ha interrotto anzitempo il suo programma di lavoro, a causa dei danni al fondo e alla trasmissione (da prova e non di gara) sulla sua W10:

"Volevamo rientrare in pista, ma poi alla luce dei danni sul fondo della vettura il team ha preferito non rischiare. I miei meccanici ripareranno tutto e domani saremo pronti per le PL3 e per le qualifiche”.
 



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