Non tutti i mali vengono per nuocere per la Ferrari SF1000

Non tutti i mali vengono per nuocere per la Ferrari SF1000

​​​​​​​Trasformare l’attuale (bruciante) insuccesso in un futuro successo si può grazie a Liberty Media

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“Non tutti i mali vengono per nuocere”: mai frase fatta ci sembra più azzeccata per descrivere la possibilità che avrà la Ferrari nel 2022 di usufruire di più ore di sviluppo in galleria del vento rispetto alla concorrenza per provare a tornare subito competitiva – ad oggi un 13,8% di tempo in più della Mercedes.

La deludente stagione della Rossa di quest’anno, attualmente sesta nella classifica costruttori, può dunque essere vista come un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, messa a disposizione da Liberty Media per permettere alle scuderie più in difficoltà di avvicinarsi a quelle più forti, che prende il nome di sviluppo aerodinamico ad handicap. Tale bonus, passateci questo termine improprio, prevede inoltre che la casa automobilistica che ne ha diritto possa disporre anche di più tempo (nel caso della Ferrari sempre 13,8%) per lavorare sulla fluidodinamica computazionale, ovvero, detto in parole semplici, risolvere un problema termodinamico, strutturale o fluidodinamico che interesserà la vettura. Non male davvero. E poi diciamoci la verità: ormai la stagione della Rossa è compromessa, per usare un eufemismo, tanto vale approfittare di queste concessioni offerte da Liberty Media. Pensate: se la Ferrari venisse superata nella classifica costruttori anche da AlphaTauri disporrebbe nel 2022 del 16,6% di tempo in più! Lungi da noi sperare che il Cavallino oggi possa fare peggio in modo da poter far meglio domani, tuttavia, a onor di cronaca, non possiamo non riferirvi questo dato che appare comunque strategicamente interessante.


Il disastro SF1000 e la futura rinascita

Scusate se ci ripetiamo ma quando si tratta di F1 e del suo regolamento meglio essere chiari e spendere qualche parola in più piuttosto che lasciare qualche dubbio in sospeso: grazie al cosiddetto sviluppo aerodinamico ad handicap voluto da Liberty Media, il destino della Ferrari 2022 potrebbe essere ben diverso rispetto a quello amarissimo del 2020-2021; se il progetto fallimentare del Cavallino di quest'anno, che prende il nome di SF1000, fa già parte della storia della F1 – la Rossa occupa attualmente il sesto posto della classifica costruttori – ci auguriamo che disporre del 13,8% di tempo in più rispetto alla Mercedes per lavorare in galleria del vento e ai CDF della prossima vettura sia sufficiente per colmare il gap con il fortissimo Lewis Hamilton, forse il più grande pilota di tutti i tempi e certamente uno degli sportivi più pagati al mondo. Per battere il fuoriclasse britannico, che non vede l’ora di superare il mito Michael Schumacher per quanto riguarda il numero di Mondiali vinti, la Ferrari dovrà sfruttare tale possibilità nel migliore dei modi, diversamente si prospettano nuove annate molto dure. Sembra banale a dirsi ma la rinascita della Rossa passa in primis attraverso la (ri)costruzione di una monoposto performante, anche dal punto di vista aerodinamico e capace di affrontare qualsiasi circuito; ben venga poi l’utilizzo del 13,8% di tempo in più se ciò servirà a superare la concorrenza ogni anno sempre più agguerrita.

Processo di rebuilding e tanking

La possibilità per cui una squadra, una franchigia e in questo caso specifico una scuderia in difficoltà ha di rafforzarsi o nel peggiore dei casi di poter essere ricostruita dalle fondamenta sfruttando alcuni “bonus” messi a disposizione dal regolamento fa parte di quel processo di rebuilding e tanking che non è certo una novità nello sport. Pensate ad esempio all’NBA e alla chance data alla franchigia che perde più posizioni in classifica di usufruire della miglior scelta possibile al Draft. Liberty Media, società da 4 anni proprietaria della Formula 1, ha voluto copiare in parte il modello della National Basket Association con l’obiettivo di livellare una competizione tra monoposto che oggi vede la Ferrari lontana anni luce dal poter insidiare la fortissima Mercedes. E se domani grazie allo sviluppo aerodinamico ad handicap tutto ciò cambiasse? E se l’attuale bruciante insuccesso della Rossa si trasformasse in un futuro successo per merito del processo di rebuilding e tanking di cui vi abbiamo parlato? In quel caso, e solo in quel caso, questa stagione per la Ferrari avrebbe avuto un senso.


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ferrari | svilippo aerodinamico handicap |


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