Vettel - Ferrari: ci eravamo tanto amati

Vettel - Ferrari: c'eravamo tanto amati

Ci tocca farlo, ma dobbiamo scomodare uno dei capisaldi della storia del cinema italiano. Non possiamo fare altrimenti perché il titolo “C'eravamo tanto amati” calza a pennello per descrive il “rapporto” tra Sebastian Vettel e la Ferrari. Nel 1974 ...

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Ci tocca farlo, ma dobbiamo scomodare uno dei capisaldi della storia del cinema italiano. Non possiamo fare altrimenti perché il titolo “C'eravamo tanto amati” calza a pennello per descrive il “rapporto” tra Sebastian Vettel e la Ferrari.

Nel 1974 il regista Ettore Scola riuscì a ripercorrere, con grande maestria, una buona fetta di storia del nostro paese trovando quella chiave di lettura giusta tra la commedia e la funzione sociale. Oggi anche noi faremo qualche passo indietro in un percorso a ritroso che possa mettere in luce le tappe di una lunga storia d’amore.

Un viaggio tormentato ricco di passione ma anche di tante delusioni che, purtroppo, non vivrà un lieto fine. L’epilogo di questa storia, infatti, già lo conosciamo: il caro vecchio Seb, a fine stagione, lascerà la Ferrari. Un divorzio scontato ed atteso alla luce di un rapporto ormai logoro e consumato.


In fondo è lo stesso pilota tedesco, con la solita sincerità che lo contraddistingue, a metterci la faccia anche in un momento così difficile. Proprio pochi giorni fa, in un’intervista rilasciata alla rivista tedesca Zeit, l’ex campione del mondo ha aperto il suo cuore sull’argomento più spinoso: “La situazione non è delle più facili: il rapporto tra me e il team è un po’ congelato, non è più la grande storia d’amore”. Parole nude e crude che non lasciano tanto spazio all’immaginazione. Un messaggio che assume una valenza ancora maggiore se pensiamo al grande risultato ottenuto da Vettel nell’ultimo gran premio di Turchia. Non a caso, in una stagione complicatissima, il pilota ha scelto di esternare il suo stato d’animo dopo aver ottenuto il primo podio nel mondiale 2020.

All’età di 33 anni, Vettel ha raggiunto quella maturità tale da saper gestire bene le sue parole in momenti chiave della stagione. Il suo futuro sarà con l’Aston Martin, una scelta dettata dall’entusiasmo e dalla voglia di rivalsa.

Sentimenti e stati d’animo completamente diversi da quelli che lo animavano nel lontano 2015. Forte dei quattro titoli mondiali conquistati, Vettel era pronto all’eterna consacrazione con la Ferrari dell’idolo Michael Schumacher. Da quel 20 novembre 2014, giorno del suo annuncio ufficiale, tanta acqua è passata sotto i ponti. Il pilota tedesco non conquisterà mai il tanto agognato titolo con il cavallino ma saranno cinque anni davvero ricchi di emozioni positive e negative.

Nel rispetto di una grande pilota come Seb è giusto partire dalle sue vittorie. L’ultima è targata Singapore 2019 davanti a quel giovane Charles Leclerc, troppo “ingombrante” per essere considerato un semplice secondo. Un binomio interno difficile che non esisteva nel 2015: all’addio di Alonso, Vettel rispose presente ancora una volta in Asia. La sua prima vittoria in Ferrari fu a Sepang in Malesia. Sul podio le dolci note dell’inno tedesco ed italiano fecero pregustare ai tifosi una nuova storia d’amore come quella tra Schumi e la Ferrari. Cinque anni dopo, sappiamo come l’idillio iniziale non ebbe un epilogo analogo.

In Ferrari, però, Vettel conquistò anche la sua cinquantesima vittoria in Formula 1. Nel 2018, il pilota tedesco trionfò nel gran premio del Canada regalandosi un altro traguardo d’alto livello nella sua carriera. Ma sono anche gli anni dell’ascesa di Hamilton e della Mercedes.

Contro lo strapotere del britannico e delle frecce nere, poche sono le emozioni che le rosse riescono a dare ai propri tifosi. Ma vogliamo ricordarne due in particolare, a partire dalla splendida doppietta Vettel – Raikkonen nel gran premio di Monaco del 2017. Un risultato che mancava dal lontano 2010 in Germania. Un’altra immagine iconica vogliamo dedicarla al primo podio italiano con la Ferrari: nel 2015 arrivò secondo nel gran premio di Monza, superando Rosberg e cedendo solo a Lewis Hamilton.

Cartoline a colori di quelle emozioni che, negli ultimi anni, sono diventate quasi delle utopie per i tifosi Ferrari. E’ vero “Ci eravamo tanto amati”, ma il rapporto tra Vettel e la scuderia italiana si era già logorato da tempo. Tanti, troppi errori che negli ultimi anni hanno spazzato via il ricordo del pilota tedesco dominatore e campione del mondo.

Nella mente dei tifosi rimarranno anche dei bocconi amari difficili da mandare giù. Come Sepang 2016 quando il Ferrarista centrò in pieno Rosberg, lasciando tutti sbigottiti. Una situazione analoga ma ancor più grave accadde lo stesso anno nel gran premio del Belgio. Alla prima curva, dopo la partenza, il pilota tedesco si rese protagonista di un altro incidente coinvolgendo Verstappen ma soprattutto il compagno di squadra Raikkonen. Un’annata terribile quella del 2016 a cui aggiungiamo un altro episodio emblematico. Nel gran premio di Germania, a casa sua, Vettel rallentò dopo il traguardo pensando di aver concluso la gara. Solo dopo l’intervento del team radio, il pilota riprese a correre per completare l’ultimo giro.

Momenti difficili da dimenticare che si aggiungono anche ai diversi errori commessi, nell’arco di questi cinque anni, quando si trovava sotto pressione. “Ci eravamo tanto amati” è vero, ma adesso è tempo di salutarsi.

Sebastian Vettel lascia la Ferrari a scadenza di contratto. Già proprio quell’accordo da 40 milioni di euro che lo rende tutt’oggi il secondo pilota più pagato dopo Hamilton. Una montagna di soldi che potrebbe sconvolgere alla luce dei risultati e della situazione attuale. Sia chiaro, però, che il declino del pilota tedesco è andato di pari passo con quello della Ferrari stessa.

Adesso è tempo di voltare pagina per entrambi gli ex innamorati. Vettel proverà a rilanciare la sua carriera in Aston Martin, mentre la Ferrari proverà a tornare competitiva. Al fianco di Charles Leclerc ci sarà Carlos Sainz. Il neo ferrarista guadagnerà sicuramente di meno rispetto a Vettel ma una ventata di gioventù potrebbe riaccendere quel fuoco da troppo sopito nel cuore di tutti noi.


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