10 curiosità che forse non sapevi sulla Formula 1
E se Kimi non fosse il glaciale iceman che appare? Leclerc è il più giovane pilota che ha esordito con la Ferrari? Michael Schumacher ha vinto da subito con una Ferrari dominante? Ricordate una donna pilota in F1? Scoprite questo ed altro sulla Formula 1

1. Aspettando il campione

Michael Schumacher ha impiegato 4 anni per portare la Ferrari nel suo quinquennio d'oro. Il dominio dal 2000 al 2004 è stato preceduto da 4 stagioni difficili inclusa quella dell'incidente a Silverstrone nel 1999.
Il profondo rinnovamento iniziato in Ferrari nel 1991 con l’arrivo di Montezemolo richiese comunque ben 9 anni per concretizzarsi con il titolo conquistato nel 2000 da Schumacher.
Fu proprio il pilota tedesco a contribuire notevolmente alla vittoria a partire dal 1996, anno del suo arrivo, grazie al suo talento ma soprattutto alla sua capacità di migliorare la monoposto interfacciandosi con i progettisti. Anche Lauda fece lo stesso prima di vincere con la Ferrari.

 

2. Kimi generoso

Kimi Raikkonen si unì alla Lotus nel 2012, dopo un’assenza di due anni. Firmò un contratto che prevedeva un bonus di circa 50.000€ per ogni punto conquistato. Evidentemente il boss del team Gérard Lopez non immaginava che nelle due successive stagioni in nero-oro il finlandese avrebbe registrato un totale di 390 punti mandando quasi in bancarotta la scuderia a causa di un debito pari a 19.500.000€

Il debito fu solo parzialmente pagato, e Kimi rinunciò ad una controversia legale accettando un accordo che avrebbe poi evitato il licenziamento di centinaia di persone 

 

3. Ferrari e l'incubo V12

Durante l'era dei motori V12, dal 1989 al 1994, su un totale di 96 gare la Ferrari collezionò ben 70 ritiri, a fronte di sole 10 vittorie. La stagione più competitiva è la 1990 con Alain Prost alla guida della Ferrari 641/2

Se includiamo la stagione 1995, in cui la Ferrari era l’unica scuderia a schierarsi con un motore V12, dobbiamo aggiungere 1 vittoria ed altri 10 ritiri nelle 17 gare. In sette anni portò a casa un bottino piuttosto povero con soli 58 podi e 0 titoli Piloti e costruttori

 

4. Donne al volante di una Formula 1

Si è parlato più volte di un possibile volante in F1 per Jamie Chadwick pronta ad approdare alla Williams.
Ma già cinque donne hanno corso in F1 ed una ha conquistato punti: l’italiana Maria Grazia “Lella” Lombardi che conquistò il sesto posto nel GP di Spagna, posizione che gli valse però solo 0,5 punti perché fu anche il primo Gp in cui furono assegnati la metà dei punti per l’interruzione al giro 25 dopo il brutto incidente in cui morirono 4 spettatori colpiti dall’alettone posteriore della Hill guidata da Stommelen.
Dopo la grande attenzione ai giovanissimi è giusto che si dia spazio al talento che sia uomo o sia donna

 

5. I motori turbo in F1

L’introduzione dei motori turbo in Formula1 si deve a Renault che fece debuttare la RS01 nel Gp di Gran Bretagna del 1977 
La monoposto era anche chiamata “teiera gialla” a causa delle soventi fumate bianche provenienti dalle rotture del motore sovralimentato a singola turbina. Ma la casa francese continuò a sviluppare il progetto utilizzando due turbine invece di una più grande, presentando la RS10 nel mondiale del 1979 e nel giro di pochi Gp arrivò anche la prima storica vittoria proprio in Francia con Jabouille.
Quel Gran Premio è ancora più famoso per il leggendario duello consumatosi tra le curve del circuito di Digione tra Gilles Villeneuve (Ferrari 312T) e René Arnoux (Renault RS10 turbo) con il canadese che ebbe la meglio conquistando il secondo posto.
Una vittoria che dimostrò comunque la competitività del motore turbo da 1500cm3 contro gli aspirati da 3 litri. In pochi avrebbero mai immaginato quanta strada avrebbe fatto il motore turbo, sia nelle auto stradali che in quelle da competizione.
Il motore turbo, abolito per ragioni di sicurezza nel 1988, tornò anche in Formula 1 nel 2014 con le nuove unità ibride da 1.6 litri.

 

6. La Tyrrel a 6 ruote

Nel 1976 la Tyrrell decise di proporre una vettura rivoluzionaria nel mondo della Formula 1 sviluppata dal progettista Derek Gardner, che pensò ai vantaggi di una monoposto a sei ruote.
In realtà i problemi di affidabilità dovuti principalmente al surriscaldamento delle piccole ruote anteriori quasi carenate non portarono ai vantaggi sperati.
Nel frattempo però anche Lotus realizzò una vettura con 4 ruote anteriori (*), la Ferrari e la Williams e ancora prima la March realizzarono vetture a 4 ruote posteriori che però non corsero mai. La FIA stabilì in seguito l'obbligo delle sole 4 ruote.
Erano però tempi pionieristici in cui la sperimentazione e la libertà di azione portarono in pista soluzioni spesso solo affascinanti ma a volte geniali

 

7. Lo stesso tempo

Jerez 1997: la pole che entrerà nella storia della Formula 1.
In qualifica Schumacher, Villeneuve e Frentzen fecero registrare lo stesso identico tempo.
La gara viene ricordata spesso per la scorrettezza del campione tedesco ai danni del canadese, ma è negli albi per i tre tempi uguali fatti dai tre piloti in qualifica. Il regolamento già allora prevedeva che la pole venisse assegnata a chi registrava per primo il tempo

 

8. I test vietati e la multa Mercedes

Nei giorni successivi al GP di Barcellona 2013, stravinto dalla Ferrari, la Mercedes di Ross Brawn effettuò un test privato con la Pirelli, provando per oltre mille chilometri in tre giorni in cui la casa di Stoccarda ottenne importanti informazioni sul comportamento delle nuove gomme, schierando tra l’altro monoposto e piloti ufficiali. Situazione assolutamente vietata dalla FIA che proprio in quella stagione limitò i test in pista a quelli programmati o privatamente con la monoposto della stagione precedente e comunque con limitazioni. 
Un test “segreto” che diede evidentemente un vantaggio alla Mercedes nella difficile gestione delle gomme. Eppure la sanzione del tribunale FIA fu assolutamente blanda: “Reprimenda ed esclusione dai test dei giovani piloti per la Mercedes, reprimenda per la Pirelli”.
Altre scuderie tra cui Ferrari e Red Bull chiesero chiarimenti ufficiali, ma nessun’altra azione fu intrapresa nei confronti di Mercedes

 

9. Rifornimenti in gara

Singapore 2008: chiunque segua la Formula1 ricorderà quella sera drammatica dal punto di vista sportivo. Massa è in pole ed ha ottime chance di vincere la gara ed il mondiale, è la prima gara in notturna della storia della F1 ed i riflettori si accenderanno non solo sul circuito ma anche su quanto succederà ai box.
Massa infatti, alla ripartenza dal rifornimento, forse a causa del semaforo difettoso, trascina con sé la pompa della benzina, che era ancora agganciata alla vettura, spargendo carburante in pit-lane. Sarà costretto al ritiro e questi punti gli costeranno il mondiale. Si ricordano altri eventi in cui il rifornimento ai box è stato problematico e pericoloso: Jos Verstappen ad Hockenheim nel ‘94, fuoriesce benzina che prende fuoco, stessa cosa Schumacher nel 2003 in Austria.
Reintrodurre il rifornimento può probabilmente introdurre una giusta dose di “incertezza” nelle strategie ed eliminare il problema del risparmio di carburante che spesso obbliga i piloti a non spingere al massimo durante la gara, ma bisogna garantire la sicurezza.

 

10. Il pilota Ferrari più giovane 

 

Il giovane talento monegasco non è il più giovane pilota ad aver corso per la Ferrari. Leclerc ha esordito a 21 anni e 152 giorni mentre il messicano Ricardo Rodriguez aveva 19 anni e 208 giorni quando nel 1961 fece il suo esordio nel Gp d’Italia


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