L'attacco a Netflix:

Dal 2018 Netflix è presente sui circuiti di tutto il mondo per girare le riprese di "Drive to Survive", il documentario trasmesso sulla piattaforma a pagamento che riguarda i retroscena e le vicende della stagione di Formula 1. L'appassionante (e controverso) finale di Mondiale ad Abu Dhabi sarà sicuramente oggetto di un bell'approfondimento da parte degli operatori della società statunitense, e sarà molto interessante assistere dal "di dentro" all'epilogo della battaglia tra Max Verstappen e Lewis Hamilton.

Tuttavia, c'è chi è sicuro che il (vincente) stretto rapporto tra la F1 e lo spettacolo televisivo abbia un rovescio della medaglia (negativo). Si tratta di John Watson, ex protagonista del Circus tra il 1973 e il 1985. L'ex pilota nordirlandese, nel dettaglio, sostiene che "Drive to Survive" influenzerebbe il comportamento della FIA e dei suoi ufficiali, soffermandosi anche sul caso delle decisioni dei commissari a Yas Marina.


Le parole di Watson

Watson, in una recente intervista ai microfoni di Racingnews365.com, ha dichiarato:

"Ci sono canali appositi per le sfide ma che non devono subire l’influenza di Netflix e Drive to Survive, ai quali è stato concesso di poter accedere. Alcune persone che lavorano per la FIA, insieme ai loro ufficiali, sono diventate una parte di questo ‘spettacolo‘. Non sono lì per essere quello. Sono lì per giudicare. Non sono lì per diventare conosciuti o per essere messi in mostra. Sono persone che dovrebbero stare dietro le quinte e non dovrebbero in nessun momento essere riconosciute. Non è il loro lavoro. Non è per questo che sono in quella posizione. Masi? Mi chiedo solo che tipo di collaborazione ci sarà tra lui ed i team all’inizio di una nuova stagione. Potranno fare affidamento sul suo giudizio? Sarà irreprensibile, o sarà discutibile? Ogni volta che arriverà ad una decisione, sarà contestato via etere? Gli verrà detto che avrà fatto la chiamata giusto, o gli verranno elencate le ragioni per cui ha maturato una scelta sbagliata? Tutto questo non va bene. È come avere una partita di calcio con gli allenatori delle rispettiva squadre che hanno un dialogo continuo con l’arbitro durante una partita. È insensato da un lato, e dall’altro ci si prende gioco dell’autorità che ha il compito di giudicare i 90 minuti di una partita di calcio, o i 90 minuti di un gran premio”.


Tag
formula 1 | drive to survive | netflix | watson | abu dhabu | masi | fia |


Commenti
-
Formula1.it

C'è chi è sicuro che il (vincente) rapporto tra la F1 e lo spettacolo televisivo abbia un rovescio ...

Lascia un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community F1WM.

Inserisci i dati del tuo account dal link "Log In" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.

Registrati



Community Formula1.it