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Takuma Sato (nato il 28 gennaio 1977 a Tokyo, Giappone) è un pilota automobilistico giapponese che ha costruito una carriera internazionale di primo piano tra Formula 1 e competizioni nordamericane, diventando uno dei nomi più riconoscibili del motorsport asiatico a livello globale.
Dopo gli inizi nel karting in Giappone, Sato si trasferisce in Europa alla fine degli anni Novanta per proseguire la propria formazione nelle monoposto. Nel 2000 vince il campionato britannico di Formula 3 con il team Carlin, risultato che lo porta nel programma giovani della la Honda. L’anno seguente disputa il campionato di Formula 3000, chiudendo al secondo posto assoluto.
Il debutto in Formula 1 avviene nel 2002 con la Jordan, stagione in cui conquista i primi punti iridati per un pilota giapponese. Dal 2003 al 2005 corre con la BAR, ottenendo il suo miglior risultato in carriera nel Gran Premio degli Stati Uniti 2004, chiuso al terzo posto. Successivamente prende parte al progetto la Super Aguri (2006-2008), di cui diventa il pilota di riferimento, contribuendo ai migliori risultati nella breve storia del team.
Terminata l’esperienza in Formula 1, Sato si trasferisce stabilmente negli Stati Uniti, concentrandosi sulle monoposto IndyCar. Dopo alcuni anni di adattamento, ottiene i primi successi a partire dal 2013 e si afferma definitivamente come specialista degli ovali. Il punto più alto della sua carriera arriva con le vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis nel 2017 e nel 2020, diventando il primo pilota giapponese a vincere la gara più iconica del motorsport americano, e l’unico ad averla conquistata due volte.
Parallelamente all’attività in IndyCar, Sato prende parte anche a programmi endurance, competendo in alcune edizioni del campionato IMSA con vetture di classe prototipi, affiancando all’attività agonistica un ruolo di grande esperienza e sviluppo tecnico.
Tra le curiosità, Sato è noto per il suo stile di guida estremamente aggressivo, che lo ha reso particolarmente competitivo sui circuiti ovali, e per essere una figura chiave nella diffusione del motorsport giapponese a livello internazionale, grazie anche al forte legame mantenuto con la Honda durante tutta la carriera.
Tabella riassuntiva risultati per Gp
| Anno | Scuderia | Monoposto | Punti |
|---|---|---|---|
| 2007 | Super Aguri | SA07 | 4 |
| 2006 | Super Aguri | SA05 | 0 |
| 2005 | BAR | BAR 007 | 1 |
| 2004 | BAR | 006 | 34 |
| 2003 | BAR | BAR 005 | 3 |
| 2002 | Jordan | EJ12 | 2 |
| Anno | Scuderia | Compagno | Davanti | |
|---|---|---|---|---|
| 2008 | Super Aguri F1 (SA08) | Davidson A. | 2 VS 16 | |
| 2007 | Super Aguri (SA07) | Davidson A. | 7 VS 10 | |
| 2006 | Super Aguri F1 Team (SA05) | Yamamoto S. | 6 VS 1 | |
| Totale | 15 VS 27 | |||
| Gran Premio | Scuderia | Monoposto | Pos. | |
|---|---|---|---|---|
| Gran Premio degli Stati Uniti 2004 | Lucky Strike BAR Honda | 006 | 3 |