
9 ottobre 1977 - Una telefonata, da lontano. Da molto lontano, sembra. Parlano un inglese corretto, ma con un curioso accento. Forse è soltanto uno scherzo idiota.
– È la Ferrari… – hanno detto dall'altra parte della cornetta; del mondo; del destino.
"Nessun uomo è un'isola", scrisse John Donne. Eppure, alcuni sembrano nascere proprio per esserlo. Nell’estate del 1977, mentre la Formula 1 vive la frattura tra Enzo Ferrari e Niki Lauda, a Maranello si apre un vuoto. Il Drake non può sopportare che un pilota diventi più grande della macchina. La Ferrari vince perché è la Ferrari, non perché la guida Lauda. Campione già a Watkins Glen, Niki decide di non correre gli ultimi due Gran Premi. La storia d’amore finisce così, con freddezza e rancore.
Serve un nuovo inizio. Ferrari non vuole solo un sostituto per Carlos Reutemann, ma il pilota del futuro. Uno sconosciuto da plasmare, simbolo della rinascita. Gli parlano di un canadese piccolo e spericolato, che corre come se ogni curva fosse una scommessa. Le relazioni entusiasmano e preoccupano insieme: troppo rapido, troppo istintivo, troppo “diverso”. Ma il Drake, in fondo, lo ha già scelto. Gilles Villeneuve è ciò che resta dei pionieri del volante: puro, incosciente, irresistibilmente umano.
Jeans, camicia e una sacca a tracolla, sbarca a Malpensa. Franco Gozzi lo accoglie per condurlo a Modena. Gilles dorme in macchina: forse è solo stanco, o forse si addormenta sempre quando guida qualcun altro. Davanti al Drake, balbetta, poi risponde sereno alla domanda su quale cifra lo renderebbe felice. “Mi basta che la mia famiglia viaggi con me”, chiede. E, tra un sorriso e un gesto istintivo, firma il suo destino.
Il seggiolino che gli costruiscono, più piccolo di quello di Lauda, diventerà un cimelio: lo porterà con sé in aereo, creando problemi all’equipaggio. È già una storia speciale prima ancora che salga in macchina.
Quando Enzo Ferrari annuncia la scelta, scoppiano le perplessità. Lui risponde con una sola frase, che sembra un mantra:
– Lasciate che provi.
E il 9 ottobre 1977, a Mosport, Gilles Villeneuve debutta al volante della Ferrari 312 T2. Non sarà solo un esordio. Sarà l’inizio della leggenda.