Ecco perché Mercedes può realmente vincere il Mondiale 2023
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Gli ultimi mesi di Formula 1 sono stati strani.

La Ferrari è arrivata seconda nel campionato mondiale, ma a Maranello è stata ufficializzata la separazione dal dimissionario team principal Mattia Binotto. In tanti, soprattutto all'estero, pensano che la Ferrari abbia commesso un errore, ma l'Amministratore Delegato Benedetto Vigna e il Presidente John Elkann non hanno fatto nulla per evitarlo, anzi.

La Red Bull ha vinto entrambi i campionati del mondo. In modo dominante e cumulando record, eppure c'è stata molta agitazione intorno alla squadra di Milton Keyes, per le vicende legate alla violazione del budget cap e per la tensione accumulata tra i due compagni.

Il finale di stagione per Red Bull è stato più complicato di quanto il dominio in classifica possa suggerire. La crisi reputazionale per aver violato il tetto di spesa, il fallimento della fusione con Porsche, la morte del capo della società Dietrich Mateschitz, il rifiuto di Max Verstappen di aiutare il compagno in Brasile. Problemi  "pubblici" che non sono piaciuti ai vertici della Red Bull a Milton Keyes.


Nonostante i risultati in pista non abbiano soddisfato la Mercedes (ad esclusione della doppietta in Brasile) il team arriva alla lunga pausa invernale più forte di prima. Perché?

In Mercedes si percepisce una sorta di spirito di ottimismo. "Nel 2022 non ci siamo riusciti. Ci siamo sbagliati", ha dichiarato il team boss Toto Wolff. "Ma tutti i pilastri per il ritorno sono al loro posto. Un anno come questo era necessario anche per infondere nuova energia all'operazione e dare al personale nuove motivazioni. La mancanza di successo ci ha riportato con i piedi per terra".

Mercedes deve ancora recuperare un po' di terreno. È vero, la squadra ha ridotto gran parte del suo iniziale ritardo, ma Abu Dhabi ha dimostrato che la Red Bull ha ancora qualche decimo di vantaggio. Inoltre la RB18 è veloce su ogni pista, la W13 solo quando tutti i parametri sono nella giusta finestra: condizioni dell'asfalto e dei cordoli, livello massimo di deportanza, pochi rettilinei.

Vanno poi considerati alcuni aspetti. In Brasile, la Mercedes ha fatto un figurone perché la Red Bull ha sbagliato completamente l'assetto. Anche ad Abu Dhabi, le monoposto della scuderia campione del mondo non hanno viaggiato nella configurazione ideale ma sono state comunque le più veloci. La Red Bull ha montato parti vecchie sulle macchine, cosa che ovviamente ha influito sulle prestazioni. Il distacco è quindi ancora più ampio di quanto possa sembrare a prima vista.

I problemi di Red Bull e Ferrari

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Ma la Red Bull il prossimo anno deve affrontare la penalità per lo sforamento del budget, meno tempo nella galleria del vento e meno test con la CFD, ore già ridotte per essere arrivata prima in classifica, e questo è un problema.


Secondo Helmut Marko, il team dovrà diventare ancora più efficiente per affrontare la situazione. Un solo ciclo di sviluppo che non produce risultati in pista rischia di colpire duramente la Red Bull. Hanno un vantaggio sulla Mercedes, ma difenderlo non sarà semplice, soprattutto se il gruppo non sarà unito, inclusi i piloti.

La Ferrari affronterà invece l'ennesima rivoluzione del management, con il nuovo team principal che inizierà il suo lavoro solo a Gennaio, ammesso che la Scuderia riuscirà a trovarne uno per allora. La situazione oggi è al limite del paradosso: la Ferrari è il brand più importante, il "Real Madrid della Formula 1" come spesso si sente dire, i manager delle altre squadre dovrebbero litigare per questo posto, ma nessuno sembra davvero volere il ruolo di team principal a Maranello. "Lo fai solo se non hai altre opzioni", dice uno del paddock.

Ecco perché Mercedes può realmente vincere il Mondiale 2023

Girano ancora tanti nomi. Frederic Vasseur, il capo della Ferrari GT Antonello Coletta, l'ex numero uno di Pirelli Motorsport Paul Hembery. Indipendentemente da chi lo farà, il nuovo TP Ferrari avrà bisogno di tempo per realizzare le sue idee, e probabilmente dovrà farlo senza portare con se uomini di fiducia da mettere in ruoli chiave, visto che tutto il resto del team di Maranello pare sia stato confermato, ingegneri, tecnici e strateghi inclusi.

I tifosi della Ferrari possono appunto solo sperare che il reparto tecnico non venga distratto da questo cambio al vertice. E' già da tempo in atto un piano per sviluppare ulteriormente e con precisione millimetrica la buona base della F1-75. La Ferrari può contare su un tempo di sviluppo maggiore rispetto alla Red Bull ma minore rispetto alla Mercedes. Il team di Brackley, in quanto terzo nel campionato mondiale, è autorizzato dai regolamenti a utilizzare maggiormente la galleria del vento.

La Mercedes è realmente la favorita per il 2023?

Ecco perché Mercedes può realmente vincere il Mondiale 2023

Tutte le considerazioni sopra esposte lasciano oggettivamente pensare alla grande opportunità di Mercedes di tornare alla vittoria.

Gli ingegneri di Brackley sono consapevoli dei problemi della monoposto. In termini di deportanza di picco, la Mercedes era già al primo posto nel 2022, davanti a Ferrari e Red Bull, ma il concetto funzionava solo in una ridottissima finestra di condizioni. Il grande compito di Mercedes è quello di renderla più grande.

La W14, si dice, non sarà molto diversa dalla W13 esternamente. Si può ipotizzare che Mercedes apporterà importanti modifiche al sottoscocca e soprattutto all'asse posteriore. La resistenza all'avanzamento deve essere drasticamente ridotta. La Mercedes ha bisogno di una deportanza efficiente e stabile per diventare più veloce sui rettilinei e per fornire ai piloti una vettura prevedibile in curva. Nel 2022 non avevano né l'uno né l'altro, eppure in certe occasioni hanno lottato per la vittoria.

Il regolamento 2023 potrebbe ulteriormente avvantaggiare Mercedes. Una integrazione delle regole per la prossima stagione impone infatti a tutte le scuderie un'altezza dal suolo più alta rispetto al 2022 per risolvere definitivamente il problema e i rischi del porpoising. Ferrari e soprattutto Red Bull in questa stagione erano in grado di viaggiare più basse traendo importanti vantaggi prestazionale, adesso si troveranno più o meno nella stessa situazione della Mercedes.

Fonte www.auto-motor-und-sport.de

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