Williams, la rivelazione: «I piani per Sargeant erano diversi, poi la sua crescita...»
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Tra poco più di un mese, con l'inizio del nuovo campionato di Formula 1, assisteremo al debutto di Logan Sargeant con i colori della Williams. Il diciannovenne, membro dell'academy del team di Grove, sarà il primo pilota americano a correre come pilota titolare in F1 dal 2007, quando sulla griglia di partenza era presente Scott Speed.

Logan sostituirà l'uscente Nicholas Latifi che lascia la scuderia dopo tre stagioni. Il giovane pilota invece si è assicurato il sedile dopo aver impressionato tutti al suo primo anno in F2 conquistando vittorie, pole position e podi in stagione. Come riportato da motorsport.com il direttore sportivo della Williams Sven Smeets ha rivelato come in origine non fossero questi i piani del team. 


I piani per il futuro di Sargeant in Williams

Williams, la rivelazione: «I piani per Sargeant erano diversi, poi la sua crescita...»

Durante un'intervista Smeets ha dichiarato come i piani di crescita di Logan Sargeant fossero in origine diversi da quelli intrapresi dalla scuderia. "Erano in programma due anni in F2 per Logan. Penso che sia così per tutti, ma poi è iniziata la stagione e soprattutto dopo Silverstone abbiamo iniziato a vedere il potenziale e abbiamo capito che forse non avremmo dovuto aspettare due anni. Noi gli abbiamo detto 'Devi vincere la F2 o arrivare secondo', è stata solamente la sua progressione nel campionato, la velocità che ha mostrato nel giro secco e la crescita che ha avuto. È stato anche il lavoro che ha svolto qui al sim e vedendo i suoi allenamenti che abbiamo capito come stesse andando nella direzione che, in estate, poteva già diventare uno dei contendenti al sedile di Formula 1".

Quello che ha permesso a Sargeant di conquistare il sedile per il 2023 affiancando Albon, è stato il raggiungimento dei punti necessari per il conseguimento della super licenza. Smeets spera che il giovane nuovo arrivo in casa Williams potrà ripetere i risultati avuti la passata stagione in F2 anche nella categoria regina, ma ha comunque accettato che ci potrebbero essere delle difficoltà come per qualsiasi nuovo pilota.

"Con i circuiti che ci saranno a inizio stagione, soprattutto Arabia Saudita e Australia, non ci sarà molto spazio per commettere errori. Per permettergli d'imparare i limiti di una nuova vettura avrà solo i tre giorni di test in Bahrain, in cui però solo in un giorno e mezzo potrà guidare la monoposto, poi si andrà diretti verso la prima gara. Sappiamo però che gli errori faranno parte del processo di apprendimento", ha detto Smeets che poi ha concluso l'intervista dicendo che nonostante Albon sarà sicuramente un metro di paragone per il neo laureato di F2 non ci si potrà attendere prestazioni uguali fin da subito.

"Se l'auto sarà al livello che speriamo ovviamente la prima persona da battere è il tuo compagno di squadra. Se poi sei in grado di lottare per i punti è ancora meglio. Ma non possiamo dirgli in Bahrain alla prima gara 'devi battere Alex', non sarebbe giusto per lui, ma questo è l'obiettivo. Bisognerà utilizzare questa stagione per imparare per poi essere al 100% nel 2024".


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