Nella serata di ieri abbiamo assistito ad un altro numero di Max Verstappen. Record della pista e 319 millesimi di vantaggio su Leclerc senza nemmeno essersi migliorato nell'ultimo tentativo in Q3. La Red Bull RB20 è una monoposto impressionante, lo dimostrano le qualifiche di ieri (qui l'analisi comparativa rispetto al 2023 e a questo inizio di stagione) e le simulazioni di passo gara fatte giovedì durante le PL2 (qui l'approfondimento).
Max è irraggiungibile, con Perez che se conferma quanto fatto finora dovrebbe giungere a traguardo in seconda posizione senza troppi problemi. L'incognita del GP è rappresentata da chi andà a ricoprire le posizioni sottostanti all'interno della top-ten. Leclerc ha fatto vedere grandi cose in qualifica e il fatto che la Ferrari abbia scelto di utilizzare una configurazione aerodinamica più carica rispetto ai rivali dovrebbe mettere in condizione Charles di gestire meglio le gomme e allo stesso tempo avere un ritmo abbastanza competitivo da permettergli di lottare per il podio. Le maglie però tra il Cavallino, la Mercedes, McLaren e Aston Martin sono piuttosto strette e la gara sarà molto più complessa per il compagno Bearman (18enne tolto alla Formula2 per sostituire Sainz costretto ad operarsi di appendicite nelle giornata di ieri), che farà il suo esordio in F1 partendo dall'11° posizione.
Il weekend dovrebbe proseguire senza grandi sorprese a Jeddah. Non si attendono precipitazioni e le temperature dovrebbero restare su valori compresi tra 25 e 23°C nell'arco della gara. In linea con quanto visto nei giorni scorsi.
Prima di andare ad analizzare le reali possibilità della Ferrari di sostenere un GP degno di nota, giusto ascoltare il parere del direttore motorpsort Pirelli sulla gara che ci attende: "Difficilmente vedremo delle sorprese per quanto riguarda le strategie. La sosta singola sarà una scelta quasi obbligata. L’unica incertezza può riguardare la mescola che sarà accoppiata alla C2, che a differenza di quanto si era visto a Sakhir la scorsa settimana qui si comporta molto bene, sia a livello di prestazione che di degrado". In Bahrain la C2 era il compound Medio a banda gialla, non utilizzato in gara, mentre qui a Jeddah viene messo a disposizione dei piloti come mescola più dura. Quella colorata di bianco.

I consigli strategici della Pirelli non appena saranno disponibili (foto: X, Pirelli)
"Fare uso della C3 in partenza per poi passare alla C2 tra il 18° e il 25° giro rappresenta la strategia più veloce sulla carta", ha poi proseguito Mario Isola. "Potrebbe essere competitiva anche l'opzione Hard-Soft, con la sosta che dovrebbe avvenire tra il 25° e il 32° passaggio. Chi opterà per questa strategia potrà usufruire meglio di eventuali neutralizzazioni da parte della Safety Car, sempre possibile su questo circuito. Valida anche la scelta di utilizzare la Soft C4 in partenza per sfruttare il maggiore grip per poi passare alla Hard C2 nel finale".
La Ferrari ha iniziato il weekend di Jeddah con un'idea ben chiara in mente, conservare un treno di Soft per la gara, quando tutto il resto della griglia opterà molto probabilmente per la strategia Medium-Hard. Non solo perché lo consiglia la Pirelli, ma anche perché lo scorso anno fu la strategia più popolare e la migliore per sostenere al top i 50 giri previsti dall'evento.

Se il muretto della Ferrari dovesse confermare le scelte fatte finora e andare su una tattica Soft-Hard e questa non dovesse funzionare avrebbe anche l'aggravante della recidiva. Lo scorso anno, come vedete dalla grafica (foto sopra: X: Pirelli), la scelta della Soft C4 in partenza (le mescole sono molto simili a quelle di quest'anno) non pagò. In quell'occasione il muretto fece un duplice errore: la decisione di partire con la morbida con Charles e quella di fermare Sainz, partito con la Media, un giro prima del compagno di squadra.
Partire con la Soft potrebbe essere una scelta audace, ma come vi abbiamo detto una settimana fa, la Ferrari, prima di correre deve imparare a camminare. Intanto sarebbe bello vederla gareggiare utilizzando le stesse armi della Red Bull per osservare le reali differenze tra le due vetture in termini di gestioni gomme. Poi, qualora le indicazioni fossero buone, in tal caso si potrebbe rischiare qualcosina di più. Cercare alternative senza conoscere esattamente cosa si può fare e cosa no, sembra alquanto azzardato (ma questa è l'opinione di chi scrive). Ci cascherà di nuovo? Le scommesse sono aperte.

Le gomme rimaste a disposizione dei piloti non appena saranno disponibili (foto: X, Pirelli)
Le strategie più veloci, accodandoci a quanto detto già dalla Pirelli dovrebbero confermarsi come 12 mesi fa quelle che coinvolgono l'esclusivo uso della Media C3 e della Hard C2. La Soft C4 potrebbe tornare un'opzione competitivamente vincente in caso di una possibile neutralizzazione sul finale di gara.
Anche se si tratta di una gara ad una sosta, per gli strateghi sarà determinante comprendere l'esatto momento per effettuare la chiamata che porterà il pilota all'interno della pit lane. Sarà essenziale azzeccare il giro giusto per garantire un ritmo medio competitivo sia su mescola Media che su Hard nel tratto finale e al contempo difendersi da possibili undercut, arma sempre molto potente su un tracciato impegnativo come questo.
Dopo l'aggiornamento delle mescole portato dalla Pirelli possiamo dire che la Ferrari, almeno con Leclerc opeterà su una sosta M-H, ma mai dire mai. Bearman, complice l'esclusione dalla Q3 ha ancora una gomma Soft C4 a disposizione. Vedremo se l'utilizzerà in gara o anche lui utilizzerà soltanto Hard e Medie.
Impegno strateghi: 3
Stress sui meccanici: 2
Legenda: i valori vanno da un minimo di 1 ad un massimo di 5
Tempi di qualifica del Gran Premio d'Arabia Saudita 2024
Foto: Ferrari
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