E’ subito Alonso! La Ferrari si presenta a tutte le altre squadre e firma una gran bella prestazione, figlia del lungo lavoro invernale, delle scelte tecniche maturate con l’arrivo di Fernando e con il lavoro compiuto da Felipe in tutti questi anni di militanza in rosso, dell’arresto di sviluppo subìto dalla F60 la scorsa estate, quando era chiaro che ogni speranza di fare meglio del terzo posto nel mondiale Costruttori moriva di fronte alla profonda competitività dei team vincenti. Il trionfo di Alonso ha il sapore di un’esperienza quasi già vissuta: Michael Schumacher fu ingaggiato dalla Ferrari dopo aver vinto due titoli con la Benetton capeggiata da Briatore (stesse medesime condizioni di Fernando, cambiava solo il nome del team); Kimi Raikkonen vinse all’esordio in Ferrari, sesto pilota in rosso della storia del Cavallino a compiere questa piccola grande impresa, Fernando è, da oggi, il settimo. E, azzardando parole pesanti, se è vero che generalmente chi vince la prima gara poi porta (statisticamente) a casa il titolo…