Per molti tifosi, opinionisti ed addetti ai lavori ci sono pochi dubbi: Max Verstappen è il miglior pilota in circolazione. La Red Bull, però, sta compromettendo la sua reputazione: vediamo insieme il perché.
Nella giornata di ieri, il team di Milton Keynes ha infatti confessato di aver utilizzato un sistema irregolare, modificando l'altezza della monoposto in regime di parco chiuso.
Quest'ammissione di colpe - unita allo scandalo della frenata asimmetrica, avvenuto nei mesi scorsi - altro non fa che mettere in dubbio ciascun risultato ottenuto dalla squadra in questa stagione, se non addirittura nelle precedenti (considerando che si tratta della stessa generazione di vetture).
Eppure, erroneamente, al centro del discorso viene inserito anche Max Verstappen: "vincere con una macchina illegale è facile", è il pensiero comune di chi non riesce a guardare oltre. E l'episodio di Abu Dhabi 2021 non aiuta...

Quasi tre anni fa, l'olandese beneficiò di un clamoroso errore della direzione gara, conquistando così il suo primo titolo mondiale.
Tanti sono gli appassionati che gridarono - e forse gridano ancora - al "complotto", al fatto che la FIA abbia fatto vincere Verstappen; ma la verità è quel campionato se lo meritava. Non nel modo in cui è arrivato, d'accordo, ma se lo meritava.
Le abilità di Max alla guida non si vedono in tutti i piloti, e forse neanche nei migliori: lo ha dimostrato lui stesso in diverse occasioni, quando non c'era alcun trofeo in ballo.
Chiaramente, tutti questi dubbi sulla regolarità della Red Bull non fanno bene alla sua reputazione, in quanto sarà sempre più visto come un "assistito" dall'appassionato medio. La verità, però, è che lui non c'entra nulla; e che il suo talento è indiscutibile, a prescindere dalla macchina che porta in pista.
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