ANALISI TECNICA - Ferrari SF-25, evoluzione rivoluzionaria per un solo obiettivo: vincere
18/02/2025 22:45:00 Tempo di lettura: 7 minuti

Si è mostrata online la nuova Ferrari SF-25, monoposto con cui la Scuderia prenderà parte al prossimo campionato di Formula Uno. E lo ha fatto a margine dell'evento di Liberty Media alla O2 Arena di Londra in cui sono state svelate le livree di tutte le vetture iscritte al mondiale, con un giorno di anticipo sul programma, nella serata del 18 febbraio, anniversario della nascita di Enzo Ferrari. Una vettura, la prima di Lewis Hamilton, su cui a Maranello fanno all-in per tornare a vincere un titolo mondiale, con l'inglese o con Charles Leclerc. Una vettura che, come anticipato, presenta diversi punti di discontinuità rispetto al progetto SF-24, che bene ha fatto la passata stagione, a partire dai colori: resta il rosso opaco, ora più scuro e affiancato solo dal bianco, in maggiori quantità, e non più anche dal giallo come lo scorso anno.

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Pull-rod anteriore 

Lo staff tecnico diretto da Loic Serra ha lavorato molto in ogni area della vettura. All'anteriore resta un ala dallo stesso concetto della passata stagione, con un main plain ricurvo nella zona centrale e il "naso" ancorato al secondo flap anziché al main plain in modo da creare uno slot per indirizzare l'aria verso il fondo, a tutto vantaggio della downforce e di una minor resistenza all'avanzamento. Confermato lo scavo nella zona posteriore del muso per massimizzare la portata d'aria nel sotto vettura, così come il concetto di ala votato alla ricerca dell'effetto outwash, con i flap che decadono dalla zona centrale verso gli endplate (stondati e con un flap svergolato nella zona esterna) in modo da spostare i flussi all'esterno dello pneumatico. Confermata, come da anticipazione, la sospensione anteriore pull-rod, con i cinematismi nella zona inferiore della scocca (che è stata completamente rifatta) e caratterizzata da un triangolo superiore inclinato per evitare l'affondamento dell'avantreno in frenata. Una scelta necessaria per rendere più pulito il flusso d’aria che investe la vettura e ampliare i margini di sviluppo aerodinamico, oltre che abbassare il baricentro della SF-25. Da notare come il braccetto dello sterzo sia stato posto nella zona bassa, a livello del triangolo inferiore. Sempre in questa zona è da lodare il lavoro in galleria sulle brake-duct anteriori, davvero contenute nella loro sezione. A livello di fondo, invece, sono state ridisegnate, con bordo d'attacco seghettato, le fence davanti ai tunnel Venturi,  che si pongono nella zona anteriore del fondo che, ancora una volta, ingloba i coni anti-intrusione e presenta delle gibbosità nella zona superiore, indice di una approfondita ricerca di una ottimale gestione dei flussi e della pressione degli stessi nel sotto-vettura.

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Inlet confermati, cockpit arretrato

Nella zona centrale dell'auto sono stati confermati gli inlet a forma di "7" come nella passata stagione (a partire dalla Spec di Imola), ma arretrati rispetto al cockpit per essere alimenti da un flusso d'aria non sporcato dalle turbolenze figlie del rotolamento delle gomme anteriori. Presentano una sezione di ingresso ridotta in larghezza, e restano sormontati da un generoso vassoio utile a separare i flussi d'aria tra la zona superiore e inferiore dell'auto (a cui sono ancorati gli specchietti, riprogettati nei supporti), con un vistoso generatore di vortice nella zona esterna che aiuta a gestire al meglio l'aria nella zona del body. Importante, in questa zona, è stato il lavoro di disposizione delle masse radianti, che hanno permesso di aumentare la zona del sottoquadro della monoposto e rivedere lo scivolo che dalla zona superiore delle pance sposta i flussi verso il fondo vettura. Più che nel disegno, appare rivisto nella sua inclinazione e negli ingombri, tali da liberare una zona importante del pavimento nella parte prospiciente al diffusore. Nell'ottica di un lavoro di redistribuzione dei pesi, il cockpit che è stato arretrato per migliorare dinamica del veicolo. Sempre in questa zona sono stati confermati i flap a "cobra" ai lati della testa del pilota (che con vanno a creare uno slot per far restare i flussi aderenti alla carrozzeria verso il posteriore) e le appendici nella zona superiore dell'halo.

Motore congelato, stesso airbox

L'airbox rimane di forma triangolare, a sezione ridotta a tutto vantaggio dellaerodinamica e a conferma di una power unit non troppo affamata di aria. Sul fronte motoristico, la nuova nata di Maranello potrà contare su una unità motrice rivista solo in alcuni dettagli degli accessori che, almeno al banco, sembra aver dato risultati confortanti in termini di affidabilità. Impossibile parlare di incremento di potenza, vista la totale stabilità tecnica, con la maggior mole di lavoro votata alla ricerca di performance e sulla ricerca di mappature più efficaci e affinamenti nell'erogazione di coppia. 

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Attenzione ai flussi al posteriore 

Spicca, al posteriore, una forte ricerca aerodinamica sia nella zona del fondo, con diversi slot e una "scimitarra" nel bordo d'uscita del marciapiede (per massimizzare il sigillo pneumatico del pavimento) sia nella parte bassa della cupola. In questa zona, di fatto, la carrozzeria riprofilata va a creare un "vassoio" per i flussi dalla zona dietro alla testa del pilota fino al retrotreno, dove sono inglobati anche gli sfoghi dell'aria calda della power unit. Gestione dei flussi che passa anche per dei microfoni nella zona superiore del cofano motore. Deliberata ancora una volta, al retrotreno, la sospensione posteriore pull-rod, con il braccio superiore orientato verso l'anteriore e ancorato alla scatola del cambio che è stata accorciata per migliorare da distruzione dei pesi della vettura. Sopra di essa, attorno allo scarico, resta il pilone singolo di supporto dell'ala posteriore, di nuovo concetto con un main-plain a "V" nella zona centrale. Nuovo anche il disegno della beam-wing, con il flap superiore di forma rettilinea e quello inferiore con il bordo d'uscita svergolato e dalla corda maggiore.

Subito in pista

Indubbiamente, sembra che a Maranello si sia lavorato sodo anche se, più che le analisi, solo il cronometro e l'asfalto diranno di cosa sarà davvero capace la nuova Rossa, dove questa SF-25 potrà effetttivamente arrivare. Pista che, già dallo shakedown di Fiorano e dai test pre-stagionali della prossima settimana in Bahrain, inizierà a giudicare la nuova nata della Scuderia che, di fatto, ha come obiettivo dichiarato quello di tornare a vincere un titolo mondiale che a Maranello manca da troppi anni.

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Foto copertina www.ferrari.com


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